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Autore: Carmelo Indelicato

FILO DI LORANI FILICUDI

Isole Eolie: le spiagge e le calette più belle da raggiungere in barca a vela

In Sicilia ci sono diversi arcipelaghi, ognuno di loro ospita isole con caratteristiche ben definite e gode di punti di forza particolarmente interessanti.

Vi portiamo alla scoperta delle spiagge e delle calette più belle delle Isole Eolie!

La Sicilia dal mare

Non è difficile raggiungere tutte queste isole dalla terra ferma, esistono mezzi lenti o veloci, tour di mezza giornata o di intere settimane… Ma qual è, effettivamente, il modo migliore per esplorare i lati più nascosti e meno conosciuti di questi luoghi meravigliosi?

Isole Eolie
Isole Eolie – Ph touringclub.it

Partiamo?

Per chi ha voglia di andare oltre le mete più gettonate, evitando i luoghi più affollati, una vacanza in barca a vela può essere la soluzione ideale. Rappresenta anche un ottimo modo per andare alla scoperta delle spiagge e delle calette più belle e isolate delle Eolie, difficili da raggiungere via terra!

Un tuffo nel blu più blu

Ecco quali sono, secondo noi, le più belle e meno affollate, per bagni e nuotate indimenticabili!

LIPARI

SPIAGGIA DI VALLE MURIA

Spiaggia di Valle Muria, Lipari - Ph iStock
Spiaggia di Valle Muria, Lipari – Ph iStock

Una meravigliosa spiaggia vulcanica con sabbia e sassolini neri e rossi. Decisamente difficile da raggiungere via terra, offre via mare un paesaggio incantevole e un mare limpido in cui godere di lunghi bagni e nuotate rilassanti.

VULCANO

PISCINA DI VENERE

Piscine di Venere Vulcano
Piscine di Venere, Vulcano – Ph Sicilying

Una insenatura naturale incastonata tra rocce di tufo e basalto, con acque cristalline che toccano tutte le sfumature del turchese. Questo piccolo paradiso si trova vicino alla Grotta del Cavallo, meta molto gettonata.

STROMBOLI

SCIARA DEL FUOCO

Stromboli Sciara del Fuoco
Sciara del Fuoco, Stromboli – Ph Sicilying

Non è una vera e propria caletta (è impossibile avvicinarsi per via di rigide limitazioni) ma offre uno spettacolo unico al mondo e una tonalità di blu che vi lascerà a bocca aperta. Eccoci alla Sciara del Fuoco, un teatro naturale che regala momenti ed emozioni indescrivibili!

PANAREA

CALA JUNCO

Cala Junco a Panarea ©spooh:Getty Images
Cala Junco, Panarea – Ph spooh: Getty Images

Forse la spiaggia più bella dell’isola e una delle più belle del Mediterraneo. Ciottoli chiari e un anfiteatro di rocce a strapiombo su un’acqua limpida e trasparente rendono magica questa piccola baia. Da terra è raggiungibile tramite un sentiero sterrato.

SALINA

CALETTE DI CAPOFARO

Spiaggia Capofaro, Salina - Ph Histouring
Spiaggia Capofaro, Salina – Ph Histouring

Difficilmente troverete questo suggerimento altrove, ma secondo noi è uno dei luoghi ideali in cui passare qualche ora di relax a bordo di una comoda barca! L’acqua trasparente e il silenzio totale vi culleranno e vi doneranno sensazioni indimenticabili.

FILICUDI

FILO DI LORANI

FILO DI LORANI FILICUDI
Filo di Lorani, Filicudi – Ph isoleeolie.me.it

Il “Filo di Lorani”, lunga scogliera di roccia basaltica, si trova nel lato sud di Filicudi, tra Capo Graziano e Pecorini. E’ raggiungibile in barca o a nuoto da Pecorini (un po’ faticoso). L’acqua è cristallina e si colora di tutte le tonalità di blu, promette bagni e immersioni senza eguali!

ALICUDI

SCOGLIO GALERA

Scoglio Galera, Alicudi - Ph Skiforum
Scoglio Galera, Alicudi – Ph Skiforum

Una meraviglia della natura da non perdere nella parte occidentale dell’isola. Lo Scoglio Galera si scorge molto bene via mare, rappresenta un punto isolato e intimo in cui sostare per un bagno lontano dalla “folla” delle spiagge dell’isoletta.

Let's go!

Queste sono, secondo noi, le mete da raggiungere se siete in cerca di luoghi poco affollati, lontani dal “traffico” marittimo.

Vi consigliamo di farlo in barca a vela, un modo avventuroso ma allo stesso tempo rilassante e divertente per godere delle meraviglie delle Isole Eolie, un viaggio indimenticabile!

Viaggia con noi

Lipari barca a vela

Le migliori vacanze in barca a vela in Sicilia: esperienze indimenticabili!

Scoprire la Sicilia in barca a vela è uno di quei sogni che ognuno di noi ha nel cassetto. Mare cristallino, spiagge uniche nel loro genere e fondali ricchi di sorprese meravigliose sono pronti per regalare momenti ed emozioni che resteranno nella memoria come ricordi indelebili.

Scoprite con noi le migliori vacanze in barca a vela da vivere in Sicilia! Le offerte più convenienti, gli itinerari consigliati e quelli da concordare con gli skipper: vi forniamo tutto ciò che serve per vivere esperienze indimenticabili a bordo di vere e proprie case galleggianti, dotate di tutti i comfort!

Lipari in barca a vela
Lipari – ph Sicilying

Isole affollate, isole remote, vulcani attivi, spiagge deserte… Molte di queste meraviglie si possono scoprire solo dal mare, quindi cosa aspettate a prenotare una indimenticabile vacanza in barca a vela?

Gli arcipelaghi Siciliani più ambiti e più frequentati da questo tipo di imbarcazioni sono sicuramente le Isole Egadi e le Isole Eolie. Scopriamo insieme le loro caratteristiche e quali sono le proposte più allettanti.

ISOLE EGADI

Levanzo in barca a vela
Levanzo

I “Caraibi della Sicilia” vi aspettano! Tante le soluzioni che potrete scegliere per questi itinerari: barche a vela, catamarani, possibilità di optare per il cabin charter, e molte altre.

Favignana, Marettimo e Levanzo vi aspettano per conquistarvi con il loro fascino selvaggio, un mare cristallino raro da trovare e un’atmosfera senza eguali.

Per pianificare le tappe del viaggio sarà necessario fare qualche ricerca, documentarvi sulle mete più belle da raggiungere: per quanto riguarda le calette più belle e meno conosciute da scoprire, vi offriamo qualche utile suggerimento per andare oltre i “soliti” posti!

ISOLE EOLIE

Stromboli vista dal mare
Stromboli

Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Filicudi e Alicudi: le 7 perle che compongono il meraviglioso arcipelago delle Isole Eolie.

Selvagge, verdi, rocciose, magmatiche, tutte di origine vulcanica, sono mete ambitissime da italiani e non solo. Ogni estate ospitano migliaia di turisti e non lasciano scontento nessuno, sono davvero irresistibili!

Per una settimana in barca a vela le Eolie sono perfette, un giorno per visitare ognuna; oppure potrete concentrare il giro solo su alcune, a voi libera scelta per l’itinerario. Per andare più a fondo nell’esplorazione e cercare spiagge e calette meno note, seguite i nostri suggerimenti!

Grazie a Sicilying questo sogno può diventare realtà, con tutti i suggerimenti e le indicazioni di cui avrete bisogno.

Catania

Piazze Catania: scopriamo insieme quali visitare

Catania, con alle spalle il magnifico vulcano Etna, offre al visitatore innumerevoli attrazioni e splendidi posti da vedere. Nella sezione cose da fare a Catania, abbiamo parlato di esperienze e attività nella città dell’elefantino.

Immaginate di camminare per una città ricca di storia, un palinsesto di culture e magie di altri tempi. Strato dopo strato la storia raccoglie, come in un catalogo, innumerevoli bellezze; ecco allora  una lista di posti da vedere per chi volesse trascorrere poche ore a Catania, anche solo per una toccata e fuga, insomma!

Sicilying vi guida alla scoperta delle maggiori e più importanti piazze della città di Catania.

Piazze Catania: Piazza Teatro Massimo

piazze catania

A pochi passi dal Duomo, si incontra l’incantevole Piazza Vincenzo Bellini dominata dal Teatro Massimo, il più grande e importante teatro di Catania, intitolato al compositore catanese Vincenzo Bellini, padre della musica lirica contemporanea. Il teatro fu costruito su progetto di  Carlo Sada e fu inaugurato nel 1890 con la rappresentazione della Norma del Bellini.

La piazza , oltre ad accogliere il teatro, rappresenta anche uno dei punti di ritrovo maggiore per i giovani grazie ai numerosi locali presenti; rappresenta quindi il cuore della movida catanese.

Piazze Catania: Piazza Duomo

Piazza Duomo costituisce il centro storico ed artistico della città, in cui sono presenti numerosi edifici barocchi, opera dell’architetto siciliano Giovanni Battista Vaccarini. Al centro della Piazza si trova uno dei simboli  storici della città: l’Elefantino, chiamato da tutti i Catanesi u Liotru. La scelta del nero elefante di lava quale simbolo della città, risale alle guerre puniche, quando la città cacciò gli invasori che erano entrati in città con degli elefanti tentando di espugnarla e ne scelse l’animale come simbolo.  U“Liotru” porta sulla schiena un obelisco egizio; il nome deriva dalla storpiatura del nome Eliodoro, nobile della città che si creda essere il suo scultore. Nella stessa Piazza si erige l’imponente chiesa di S.Agata, patrona della città, all’interno della quale si trovano le tombe di Bellini e di molti re aragonesi.

Assaggia l'arancino! 

Piazze Catania: Piazza Borsellino

E’ situata all’entrata della città. Dalla Piazza saltano subito all’occhio gli Archi della Marina e il Palazzo Biscari. Gli Archi della Marina sono il nome con cui è chiamato il lungo viadotto ferroviario sorto nella seconda metà dell’Ottocento della linea ferroviaria Catania-Siracusa. Lungo la Via Dusmet, che costeggia gli Archi, si trovano tanti locali tipici, in cui è possibile fermarsi per il pranzo o per la cena.  Il Palazzo Biscari, invece, è  uno dei palazzi più antichi della città in imperioso stile barocco.

Piazza Università

piazze catania: piazza università

Piazza Università si trova a meno di cento metri da Piazza Duomo e ospita ai lati due imponenti palazzi che la racchiudono scenograficamente:  Palazzo Università e Palazzo San Giuliano. Il Palazzo Università, oggi sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Catania, accoglie al primo piano la preziosa Biblioteca e numerose aule in cui si svolgono lezioni. Di fronte, si trova Palazzo San Giuliano al quale si accede da un maestoso portone fiancheggiato da due colonne di marmo. Ad abbellire ulteriormente la Piazza, intervengono degli artistici e bronzei candelabri  ai quattro angoli della stessa che la illuminano e che raffigurano quattro leggende catanesi.

Piazza Stesicoro

piazze catania: Piazza Stesicoro

Piazza Stesicoro è posizionata lungo la Via Etnea, strada principale del centro storico, che la attraversa e divide in due parti, che hanno stili diversi. Infatti  a destra (dando le spalle all’Etna che si trova a nord in via Etnea) al centro si trova il monumento dedicato al compositore Vincenzo Bellini realizzato nel 1882. Proseguendo da questa parte della Piazza, incontriamo il Corso Sicilia dove si trovano i principali edifici finanziari della città.

Scopri le leggende! 

A sinistra, invece, è visibile una parte dell’Anfiteatro romano, scoperto agli inizi del XX secolo. Alle spalle dell’Anfiteatro, troviamo la Chiesa di San Biagio, conosciuta meglio come la Chiesa di Sant’Agata alla Fornace, grazie alla reliquia della santa che si trova al suo interno.

Piazza Umberto (Piazza Vittorio Emanuele)

piazze catania: Tour Sicilia

Si trova sull’omonima via e rappresenta un ottimo punto d’incontro diurno e notturno per i giovani e non, grazie ai chioschi. Quest’ultimi sono tipici della cultura catanese e sono ideali punti di ristoro, soprattutto nelle caldissime estati catanesi.  I primi Chioschi ebbero origine nel 1896 ed erano luoghi in cui si vendevano, da finestrelle ricavate da strutture di legno, acqua e anice e altri preparati semplici e in cui si poteva sostare all’ombra di alberi. La più tipica bevanda da gustare al chiosco, allora come oggi, è il seltz, limone e sale , ottima bevanda dissetante e naturale.

Piazza Verga

Ultima tappa del nostro itinerario è Piazza Giovanni Verga, importante e centrale area pubblica di Catania. E’ attraversata dal Corso Italia, che la divide in due parti uguali, ed è sede del Palazzo di Giustizia. Quest’ultimo si trova dal lato nord, mentre sul lato opposto troviamo la facciata dell’hotel Excelsior. Al centro della Piazza, si trova la Fontana dei Malavoglia, che riproduce il tragico naufragio della Provvidenza descritto nell’omonimo  romanzo di Giovanni Verga.

Il Corso Italia è la via più chic di Catania, in cui si trovano numerosi negozi e boutique. Sempre sulla stessa via, se volete immergervi in un’esperienza di cucina tipica siciliana , avrete la possibilità di prendere parte al nostro corso dedicato interamente all’apprendimento di alcune pietanze: pizza, scacciate siciliane e piatti tipici della cucina siciliana classica.

La cassata siciliana

Dolci siciliani: classifica dei 5 più buoni

Oggi vi proponiamo una classifica dei 5 dolci siciliani più buoni della pasticceria siciliana. Scopriamoli insieme!

1) Granita con Brioche

 granita siciliana

La granita con la brioche è la colazione tipica dei siciliani, specie nelle zone costiere e durante la stagione estiva. Oltre i celebri gusti alla frutta (pesca, ananas, melone, fragola, limone, gelsi), c’è la granita di caffè, di pistacchio, di cacao e di mandorla da gustare accompagnata da una fragrante brioche. Fare colazione con la granita è un obbligo, soprattutto se visitate la Sicilia in estate! Per i più golosi, non dimenticatevi di fare aggiungere un pizzico di panna montata sopra.

2) Cassata Siciliana:

cassata siciliana

La Cassata Siciliana è un dolce tipico pasquale originario del palermitano ma la si può trovare nelle pasticcerie di tutta la Sicilia e durante tutti i periodi dell’anno. Sul podio della pasticceria siciliana occupa sicuramente il gradino più alto. E’ infatti il dolce siciliano a base di crema di ricotta più conosciuto, amato ed esportato in tutto il mondo. Quello che più colpisce di questo dolce, oltre ovviamente al gusto, è l’opulenta decorazione di frutta Martorana che ricorda quasi la tipica architettura barocca siciliana.

Prepara la cassata! 

3) Cannolo con Ricotta:

Un altro must della pasticceria siciliana è il cannolo con la ricotta che vanta origini antichissime. La ricetta originale prevede il ripieno con ricotta fresca di pecora ma sono presenti anche varianti con il cioccolato e il pistacchio di Bronte. Provatelo, non ve ne pentirete!

dolci siciliani: Cannolo Siciliano

Farcisci il cannolo! 

4) Torta Setteveli:

Nella nostra classifica, entra di merito anche la Torta Setteveli. Questa meravigliosa delizia è chiamata sette veli perché contiene proprio sette strati composti da una base croccante al cioccolato, 2 strati di bavarese alla nocciola, 1 strato di bavarese al cioccolato fondente e 2 strati di pan di spagna al cacao, il tutto avvolto da una stupenda glassa di cioccolato. Composta da diversi strati, necessita di parecchio tempo di preparazione e di numerosi ingredienti ma come risultato si ottiene un’ esplosione di pura golosità.

dolci siciliani: la torta sette veli

5) Paste di Mandorla:

Infine, vi consigliamo di provare le paste di mandorla che rappresentano uno dei dolci più famosi della nostra terra. In Sicilia i pranzi domenicali non terminano mai senza questi squisiti dolcini fatti esclusivamente di mandorle, zuccheri e albumi. Assaporateli accompagnati dal celebre latte di mandorla siciliano per un gusto più intenso.

dolci siciliani: Paste di Mandorla

Se vuoi imparare a preparare questi dolci siciliani, prova i nostri corsi di cucina siciliana su Sicilying!

il cioccolato di modica

Il cioccolato di Modica: origine e segreti della lavorazione

La Sicilia è patria di numerose eccellenze gastronomiche conosciute in tutto il mondo. Tra queste rientra senza alcun dubbio il cioccolato di Modica, dai siciliani chiamato anche “ciucculatta muricana”.

Qual è la sua origine?

Molto probabilmente sono stati gli spagnoli nel 16° secolo, durante la loro dominazione, ad introdurre questa particolare lavorazione del cioccolato nella Contea di Modica, sebbene la ricetta fosse stata ideata dal popolo degli Aztechi.  

Per questo straordinario popolo dell’Antico Messico, il cacao ricopriva un ruolo molto importante: veniva infatti considerato cibo nutriente simbolo di ottima posizione sociale, era inoltre considerato veicolo per comunicare con le divinità.

Il cioccolato di Modica veniva preparato dalle nobili famiglie modicane durante feste ed avvenimenti importanti, successivamente divenne un prodotto popolare conosciuto in tutto il mondo.

Crea la tua barretta! 

Il cioccolato di Modica: Qual è la sua particolarità?

Ha una consistenza granulosa ottenuta dalla particolare lavorazione “a freddo” che non prevede la fase del concaggio. Parliamo della mescolatura per tempi molto lunghi degli ingredienti in apposite impastatrici dette appunto conche.

Come avviene la lavorazione?

Il primo segreto della sua lavorazione è la semplicità: ingredienti naturali e poco lavorati. Per la produzione del cioccolato di Modica vengono tostati e macinati semi di cacao provenienti dall’Africa, in particolare da Sao Tomè. Una voltato macinati, si forma una massa, alla quale non si aggiunge il burro di cacao, che viene riscaldata fino a quando non diventa fluida.

Successivamente, ad una temperatura di 40 gradi, viene aggiunto lo zucchero di canna o semolato e alcune spezie quali cannella, peperoncino, vaniglia o arancia. Questa temperatura fa si che i cristalli di zucchero non si sciolgano e rimangano integri all’interno della pasta. Il composto viene poi versato negli appostiti stampi di latta (in dialetto Ianni) che vengono sbattuti per far uscire le bolle d’aria e per renderlo omogeneo.

Pernotta nella casa del cioccolato! 

Il risultato è una barretta di cioccolato grezza, opaca e dal colore nero scuro.

Fino agli anni 50, i semi di cacao venivano lavorati su uno spianatoio di pietra lavica a forma di mezzaluna, e poi venivano amalgamati con il pistuni, un mattarello cilindrico di pietra di diverso spessore in base alle varie fasi di lavorazione.

Il cioccolato di Modica è stato riconosciuto come Prodotto Agroalimentare Tradizionale e dal 2003 è nato il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica raggruppa circa venti produttori della città allo scopo di conseguire l’indicazione IGP e ottenere un disciplinare di produzione.

Ti piacerebbe prendere parte ad un laboratorio di cioccolato modicano? Prenota il nostro corso di cucina sul cioccolato di Modica !

cosa fare in sicilia

5 Esperienze particolari da non perdere in Sicilia

Se state pensando di organizzare un viaggio in Sicilia, alla scoperta della sua cultura e dei suoi paesaggi mozzafiato, eccovi una lista di 5 esperienze particolari da non perdere e che vi consigliamo assolutamente di fare durante la vostra vacanza. Scopri cosa fare in Sicilia durante la tua vacanza!

Cosa fare in Sicilia: Itinerari paesaggistici

Escursioni sull’Etna in jeep

Se siete alla ricerca di scenari paesaggistici unici, l’Etna, in provincia di Catania, è una meta imprescindibile per chi arriva in vacanza in Sicilia: il Vulcano più alto d’Europa è in continua attività eruttiva ed offre ai suoi turisti, la possibilità di godere di un paesaggio magico e a tratti sovrannaturale. Cogliete dunque l’occasione di visitare l’Etna in qualunque periodo dell’anno ed essere guidati ed accompagnati da esperti che vi sveleranno i dettagli di un luogo così meraviglioso.

Skydive

cosa fare in sicilia: lancio in tandem

Per gli appassionati di paracadutismo, proponiamo un’ ampia disponibilità di esperienze da fare in diversi centri sportivi della Sicilia con istruttori eccellenti e attrezzature all’avanguardia per garantire ad esperti e non, puro divertimento e massima sicurezza.

Goditi il paesaggio dall'alto! 

Potrete godere del paesaggio siciliano da un punto di vista più alto e provare l’ebbrezza della caduta libera da 4200m, lanciandovi in paracadute accompagnati dal vostro istruttore . In alternativa, per i meno temerari, suggeriamo la possibilità di librarsi nell’aria e godere di un suggestivo paesaggio siciliano con dei tour in elicottero sull’Etna o sulle Isole Eolie.

Tour in Quad Gole dell’Alcantara e Etna

cosa fare in sicilia: tour in quad

Gli amanti della natura, invece, non possono assolutamente perdere L’Etna e le valli circostanti che offrono scenari incantevoli dove vivere l’indimenticabile emozione di un’escursione in quad. Potrete infatti avventurarvi alla guida del vostro quad, accompagnati da una guida esperta, lungo percorsi in fuori strada alla scoperta del parco Geologico e Botanico delle Gole dell’Alcantara, in provincia di Messina, o in alternativa potrete optare per il percorso Etna. Raggiungerete una quota di 1850m sino a Piano Provenzana, base di partenza per le escursioni ai crateri ancora attivi.

Itinerari del Gusto

Corsi di cucina

cosa fare in sicilia: cooking class

Per chi ama la buona cucina, vale la pena di fare un’esperienza turistico/gastronomica. Non si può dire di conoscere la Sicilia appieno se non si ha avuto occasione di assaporarne la cucina e i piatti tipici. La Cucina Mediterranea, tra l’altro, è una delle migliori al mondo, ricca di ricette antiche, tramandate di generazione in generazione.

Assapora la Sicilia in 4 giorni! 

Molte realtà ricettive in Sicilia offrono la possibilità di passare dei giorni di riposo e relax e seguire delle lezioni di cucina tipica siciliana, sia dolce che salata, con maestri d’eccezione che sveleranno il loro sapere in fatto di cibo e tramanderanno agli ospiti la tradizione gastronomica siciliana.

Degustazioni di vino in Cantina

Degustazioni Vino

Infine, come molti di voi sapranno, la Sicilia offre un terzo della produzione dei migliori vini italiani; in particolare, il territorio occidentale della Sicilia è la zona d’Italia con la più alta densità di vigneti. Per gli amanti del vino, proponiamo quindi  itinerari enogastronomici fra vulcani ed isole, scenari antichi, vigneti e palmenti dove gustare pregiati vini di cantine siciliane in abbinamento a prodotti tipici del territorio e scoprire tutte le fasi della produzione. Cosa ne dite quindi di sorseggiare un buonissimo vino locale, assaporare i migliori piatti della gastronomia siciliana e ammirare le bellezze di un luogo dove la produzione e la tradizione camminano ancora l’una accanto all’altra?   Vi aspettiamo!

I Luoghi del Commissario Montalbano: ecco come scoprirli

La fortunata serie televisiva nata nel 1988 tratta dai romanzi dello scrittore agrigentino Andrea Camilleri, ha fin da subito conquistato i favori del pubblico italiano ma soprattutto suscitato una forte curiosità riguardo i luoghi del commissario Montalbano nei quali sono state girate le scene della serie.

Non tutti sanno che i celebri luoghi del commissario Montalbano spesso hanno nomi fittizi e sono la trasposizione di località del territorio agrigentino. La famosa cittadina di Vigata infatti, nella quale sono ambientate le indagini del commisario, è in realtà Porto Empedocle e Montelusa è Agrigento.

Luoghi del Commissario Montalbano, ragusa bla
Ragusa Ibla

Gran parte della serie è girata nella provincia di Ragusa, tra Ragusa Ibla, Modica, Donnalucata, Brucoli e Scicli, quest’ultima patrimonio dell’umanità dal 2002. La cittadina ragusana è il borgo medievale in cui ha sede il Commissariato di Vigata (nella realtà, il Municipio del comune) in cui la vita di Montalbano si intreccia con quella dei suoi colleghi e con le intriganti vicende che gli vengono sottoposte ad indagine. Il suggestivo borgo, posto nell’estremo sud della Sicilia, vanta influenze arabe, normanne e aragonesi che possono essere ammirate facendo un giro per la via Mormino Penna, in centro, e il cui emblema è il maestoso Palazzo Beneventano. La città è anche nota per il suo splendido litorale, il più esteso fra i molti comuni nei dintorni, in cui spicca quello della frazione di Donnalucata, famosa per le sue sabbie dorate che si sposano impeccabilmente con il caldo sole dell’estate siciliana. I luoghi del commissario Montalbano hanno la capacità di farci sognare grazie alle loro caratteristiche ed ai loro paesaggi da cartolina, come Ragusa Ibla, piccolo scrigno barocco che racchiude oltre 50 chiese e palazzi inseriti nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco. Da non perdere la visita del Duomo di San Giorgio, l’edificio più imponente di Ragusa Ibla dominato da una lunga ed imponente scalinata. Nella serie televisiva, la località di Marinella nella quale si trova la famosa villetta sul mare del Commissario, è in realtà Punta Secca, piccolo borgo marinaro situato tra Marina di Ragusa e Scoglitti divenuto celebre e meta di numerosi turisti grazie alla serie.

Luoghi del Commissario Montalbano: duomo di san Giorgio

Da non perdere anche Modica, nella cui piazza sono state girate alcune scene della serie ed il cui centro storico rappresenta uno dei più significativi esempi di architettura barocca inserito nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. La cittadina è famosa in tutto il mondo per la produzione del cioccolato di origine azteca, ottenuto da una particolare lavorazione “a freddo” che rende questo prodotto inconfondibile al palato.

Sali in 500! 

Come visitare i luoghi di Montalbano?

I più avventurosi potranno optare per una vacanza in barca a vela di un giorno che, partendo dal porto di Marina di Ragusa, vi condurrà alla scoperta delle location immortalate durante le riprese come ad esempio la fornace Penna di Sampieri, ex stabilimento industriale ribattezzato come “Mannara” nella fiction del Commissario Montalbano.

Gusta il cioccolato modicano! 

Se invece siete amanti della comodità, potrete visitare i luoghi di montalbano attraverso un tour privato effettuato con un driver che vi darà tutte le indicazioni utili e sarà felice di rispondere alle vostre curiosità.

Fai della tua vacanza un’esperienza da film!

cosa vedere a Caltagirone

Itinerari di Sicilia: Caltagirone gioiello del barocco siciliano

Nella Sicilia Orientale, in seguito al terremoto, il Val di Noto ha visto sorgere veri e propri gioielli in tardo barocco tra le sue città come Noto, Scicli, Caltagirone, Modica, Catania, Militello Val di Catania, Palazzolo Acreide, Ragusa.

Non possiamo dimenticare di sottolineare che La Sicilia è una terra straordinaria ricca di storia, cultura, tradizioni, paesaggi con tanti colori tipici di una terra baciata dal sole, siti archeologici, percorsi naturalistici, spiagge incantevoli e prodotti tipici.

In questa terra nasce il Val di Noto, situata nella parte orientale dell’Isola e che il 26 giugno del 2002 l’Unesco iscriveva tra i siti Patrimonio dell’Umanità per le sue città tardo barocche. Queste, sorte in epoca medievale, subirono gravissimi danni in seguito al disastroso terremoto del 1693, che le distrusse quasi completamente. A seguito di questo disastro le città furono ricostruite nello stesso momento in stile tardo barocco, donando al Vallo una meravigliosa omogeneità di stile.

COSA VEDERE A CALTAGIRONE: LE CERAMICHE

cosa vedere a Caltagirone

Iniziamo il nostro viaggio da una città rinomata per lo stile architettonico appunto barocco ma anche e soprattutto per le sue ceramiche. Il prestigio della città, terra ricca di argilla, sta infatti in questa antica arte, che vede la realizzazione di stupendi e coloratissimi manufatti, unici nel loro genere. Tanti negozi che invadono piacevolmente le vie esponendo i prodotti tipici di questa antica arte: mattonelle, candelieri, piatti, vasi…

COSA VEDERE A CALTAGIRONE: IL CENTRO STORICO

cosa vedere a Caltagirone

Il centro storico di Caltagirone si estende lungo due arterie principali: Corso Vittorio Emanuele e Via Roma. Percorrendo la via Roma che taglia a metà il paese, troverete la Villa Comunale, un meraviglioso giardino in stile inglese ornato di vasi in ceramica con suggestivi e scenografici volti, e il Teatrino, particolare costruzione del ‘700 decorata con maioliche che al suo interno ospita il Museo della Ceramica, dove si può ripercorre la storia della ceramica, dalla preistoria ai giorni d’oggi.

Ma tornando alla città barocca, partendo dalla Piazza Umberto I si può ammirare il Duomo di S.Giuliano, edificio barocco la cui facciata è stata sostituita agli inizi del ‘900; attigua al Duomo è la Corte Capitaniale, l’edificio più originale della città, costruito su un unico piano con una serie di finestre e portali. Si giunge poi alla famosa e  scenografica scalinata che collega la parte alta della città con quella bassa, la Scala di S.Maria del Monte, decorata lungo i suoi 142 gradini da maioliche policrome narranti il percorso storico della ceramica di Caltagirone.

LA SCALINATA DAI 142 GRADINI

cosa vedere a Caltagirone

La scala fu costruita da Giuseppe Giacalone all’inizio del ‘600 e nel 1954 le alzate di ogni gradino furono rivestite con mattonelle in maiolica, in tanti motivi geometrici, antropomorfici e fitomorfici. Dalla piazza dell’ottocentesco Municipio si giunge così alla chiesa di Santa Maria del Monte che, fondata nel 1100 e ridisegnata da Francesco Battaglia nel XVIII secolo, ha pianta basilicale ed ospita al suo interno la preziosa Madonna di Condomini, interessante opera del Duecento bizantino.

Lanciati in paracadute! 

Sempre nel centro storico di Caltagirone troverete il Carcere Borbonico, opera del ‘700 realizzata da Natale Bonajuto, che ospita attualmente il Museo Civico e la Chiesa di Gesù, con un prospetto spettacolare, ricco di statue e sculture, che al suo interno mostra tutta la sua magnificenza barocca.

Infine, ma non meno importate, il belvedere della città, chiamato Tondo Vecchio, è una costruzione ricca di decorazioni e cornici in pietra uniche nel loro genere, dalla quale potrete ammirare gli splendidi paesaggi che questa città offre.

Scopri cosa fare a Caltagirone con Sicilying.

Cosa vedere in Sicilia: la top 5 di Tripadvisor

Cosa vedere in Sicilia? Dopo questo lungo periodo di lockdown, non c’è niente di meglio di una bella vacanza estiva in un luogo che possa soddisfare un pò tutti i gusti, anche i più sofisticati. Beh, ovviamente parliamo della Sicilia, posto in cui siamo sicuri di sorprendere davvero tutti: dagli appassionati d’arte, agli amanti del mare, dalle coppie, alle famiglie perché si sa: chiunque passi dalla Sicilia può dire di aver conosciuto un angolo di paradiso.

E allora ecco cosa vedere in Sicilia, le migliori 5 località selezionate su Tripadvisor per una vacanza indimenticabile.

Licata

Partiamo in grande e arriviamo a Licata, in provincia di Agrigento. Qui troviamo delle spiagge da sogno, tra cui la spiaggia di Monnarella caratterizzata da una sabbia definita dorata e morbida dai visitatori. Ci troviamo in un luogo in cui il mare rimane azzurro e limpido anche nei giorni più affollati; e di certo, non possiamo omettere la meravigliosa veduta sulle colline sia mentre facciamo il bagno, sia mentre ci rilassiamo sotto il sole, il panorama resta sempre estasiante. La spiaggia San Nicola, invece è l’ideale per gli amanti degli scogli. Le sue dimensioni sono un po’ più ridotte, per questo è perfetta per chi preferisce trascorrere delle ore di relax in un luogo riservato. Ma c’è di più: in questa zona sono presenti numerosi posti auto, di conseguenza trovare parcheggio è molto semplice. Oltre al mare però, Licata è ricca di storia e architettura, infatti il simbolo della città è il Faro San Giacomo, uno dei fari più alti in Europa che si estende per ben 40 metri. Il Faro San Giacomo è costruito sul livello del mare e la sua luce arrivava ad una distanza di 38 km prima di essere ridotta. All’interno del faro è presente un terrazzo al quale si può accedere tramite una scala elicoidale di 170 gradini, ma la fatica verrà subito ripagata dalla vista mozzafiato che vi regalerà. 

Acireale

Tra le mete siciliane più richieste troviamo anche Acireale, in provincia di Catania, dove non mancano di certo le attività da svolgere. Merita sicuramente una visita il Duomo dedicato a Maria Santissima Annunziata, ma legato anche a Santa Venere, protettrice del luogo e le cui reliquie sono custodite all’interno della Cappella a lei dedicata. Le numerose modifiche apportate negli l’anni, l’hanno reso un impianto architettonico con più stili. La struttura all’intero è a croce latina, in stile barocco. Entrando nella Cattedrale, i diversi stili si mostrano anche negli affreschi dipinti da autori diversi, per esempio gli affreschi nella cappella sono stati dipinti da Antonio Filocamo, mentre la meridiana con i segni zodiacali è stata realizzata da C.F. Peters quasi un secolo dopo. 

Acireale è molto famosa anche per il suo carnevale, considerato il più bello di Sicilia e il terzo d’Italia ed è uno dei più antichi dell’isola. Tra le sue caratteristiche vi è la sfilata dei carri allegorici ed infiorati. Il carnevale acese ha origini antichissime e si pensa sia nata un po’ per gioco mentre la gente cominciava a mascherarsi prendendo di mira i potenti del tempo. Una delle prime maschere del Carnevale acese fu l’Abbatazzu (detto anche Pueta Minutizzu) che, portando in giro grossi libri ironizzava sulla classe clericale del tempo. Molto vicino ad Acireale si trova Acitrezza dove non può mancare un tour in gommone grazie al quale godrete di panorami unici e potrete tuffarvi nelle acque limpide tipiche della zona. 

Piazza Armerina

Indecisi su cosa da vedere in Sicilia? Sicuramente merita un posto Piazza Armerina, sui monti Erei a circa 700 m d’altezza. Luogo conosciuto per il centro storico ricco di elementi tipici dell’antichità come le viuzze medievali ed i palazzi rinascimentali e barocchi. Orgoglio siciliano sono il Parco Archeologico di Morgantina e la Villa Romana del Casale, patrimonio Unesco e famosa per i suoi mosaici. La villa era abitata da un’antica figura che collaborava nella gestione dell’Impero Romano, infatti la costruzione rappresenta una testimonianza fondamentale della vita di quell’epoca. Il pavimento è ricoperto di mosaici realizzati da maestri africani che inventarono questa tecnica e la diffusero. Questo luogo è così conosciuto anche per lo stato di manutenzione inverosimile dei mosaici, per niente scalfiti dallo scorrere del tempo. 

Vicini tra di loro e quindi facilmente raggiungibili troviamo il Palazzo Trigona e il Castello Aragonese. Il Palazzo Trigona è diventato il museo della città. Come si usava a quel tempo, troviamo sulla parte centrale del balcone il simbolo del casato, mentre al primo piano sono presenti le sale spaziose con i soffitti decorati in oro e pastello che rappresentano la flora e la fauna. In una di queste sale troviamo anche la cappella privata della famiglia reale e ad oggi il Castello viene utilizzato per mostre e convegni. Il Castello Aragonese invece fu fortemente voluto dal re Martino I il Giovane a scopo difensivo. Il Castello ha vissuto l’insediamento degli Aragonesi, ma successivamente la struttura venne utilizzata come carcere. Ad oggi possiamo ammirare la bellezza e la storia di questo magico luogo. 

Marzamemi

Molti ne parlano, ma pochi la conoscono davvero: è Marzamemi, cartolina siciliana. Potremmo definirla una piccola località di mare, ma sarebbe riduttivo. Sebbene questa delizioso luogo abbia trovato nel settore del turismo una fonte di guadagno, in realtà sono i prodotti come la bottarga, la ventresca di tonno rosso e il nero d’Avola a “portare avanti la baracca”, infatti è proprio qui che si produce il nero d’Avola, uno dei vini più famosi d’Italia e il Pomodoro Pachino IGP. Ma non lasciamoci sfuggire nemmeno in questo caso un po’ di storia e conosciamo insieme la Torre Sveva di Vendicari che sorge sulla riva della Baia in cui possiamo osservare da un lato i resti della tonnara e dall’altro la spiaggia e l’Isolotto di Vendicari. A differenza di tanti altri monumenti questa Torre non è stata costruita per abbellimento, ma per necessità. Il suo scopo era custodire e difendere i caricatori, ovvero i magazzini in cui venivano depositati i cibi destinati al commercio.

Ci siamo metaforicamente immersi nell’atmosfera vivace di Marzamemi, ma perché non immergersi davvero nelle splendide acque di questa zona dell’Isola. A Marzamemi è possibile fare delle bellissime immersioni, anche per chi è alle prime armi

Scicli

E per concludere in bellezza questa classifica su cosa vedere in Sicilia, facciamo un tuffo a Scicli, patrimonio UNESCO 2002, situata a 25 kg da Siracusa. I fan della serie tv “Il commissario Montalbano” sicuramente sapranno che sono proprio lì le zone in cui sono state girate molte scene. A Scicli inoltre il divertimento è assicurato perché ogni anno si organizzano diversi eventi, alcuni dei quali sono definiti “doppioni” perché a cause dei gli storici contrasti tra i diversi quartieri ognuno organizza la propria festa religiosa. Un contrasto che va avanti da sempre, ma che ci regata una varietà di usi e costumi a distanza di pochi passi. Una ricorrenza molto sentita a Scicli è il 19 marzo, commemorazione di San Giuseppe. In questo periodo si svolge la Cavalcata di San Giuseppe. Questa festa consiste in una sfilata di cavalli rivestiti con bardature decorate con fiori di violaciocca colorati e raffigurazioni di immagini sacre. Questa festa è diventata celebre negli ultimi anni, ma le sue origini risalgono all’antichità. I cavalli fanno una vera e propria sfilata in cui i cavalieri indossano gli abiti tradizionali siciliani. Per restare sempre in tema tradizioni siciliane, non c’è miglor occasione per scoprire tutti i segreti della cucina del luogo e sentire i profumi delle erbe aromatiche per un’esperienza sensoriale indimenticabile.

In seguito a questa top 5 scelta da voi e approvata da noi, siamo sicuri che vi sentirete attratti da questi magici posti della Sicilia, tra spiagge, chiese, viuzze medievali e luoghi patrimonio UNESCO, non vi resta che rilassarvi e scoprire cosa vedere in Sicilia!

Taormina vista

Itinerari di Sicilia: ecco come scoprire Taormina

Avete voglia di scoprire Taormina, una delle località turistiche più famose dell’isola. Luogo di grande bellezza, incanto siciliano che ha sedotto poeti e scrittori, ha attratto viaggiatori illustri, ha accolto celebrità di fama internazionale. Ecco alcune cose da sapere su questa meravigliosa cittadina.

Taormina: “Il paradiso sulla terra”

I viaggiatori che arrivano in questo “lembo di paradiso sulla terra” come lo chiamava Goethe (Goethe, Viaggio in Italia 1787), ne restano totalmente rapiti. Del resto, come affermò lo scrittore francese Guy de Maupassant, a Taormina “si trova tutto ciò che sembra creato in terra per sedurre gli occhi, la mente e la fantasia”.

Ora scopriamo Taormina: il suo teatro greco-romano, le passeggiate lungo le sue strade medioevali, i suoi panorami mozzafiato, le spiagge per distendersi al sole, i buonissimi piatti della cucina tradizionale.

Scoprire Taormina: la Villa comunale

La Villa comunale di Taormina è una piacevole oasi d tranquillità nel centro cittadino, ricca di fiori e di splendidi alberi. I giardini pubblici intitolati al duca di Cesaró, erano in origine un parco privato. Realizzato come un tipico giardino all’inglese, il parco fu riempito di una grande varietà di fiori e piante provenienti da tutto il mondo ma anche di singolari edifici dal gusto esotico. Ideali per passeggiare, far due chiacchiere o semplicemente per godersi il fresco, i giardini della Villa comunale offrono anche una meravigliosa vista panoramica sulla costa e sull’Etna.

Scoprire Taormina: Il Teatro Greco

Andiamo avanti con la nostra visita immaginate di essere al Teatro Greco che è il monumento più famoso di Taormina, testimonianza della Sicilia Antica, il secondo teatro più grande dell’isola (dopo quello di Siracusa). Edificato dai greci nel III sec. a.C. che scelsero il coreografico promontorio quale ambientazione per le loro rappresentazioni drammatiche e musicali, il Teatro nel II sec. d. C fu modificato e ampliato dai romani che trasformarono la scena e l’orchestra in un’arena dove avevano luogo i combattimenti tra i gladiatori e gli spettacoli di caccia. Dall’alto della cavea, la gradinata scavata interamente nella roccia che seguendo la naturale concavità della collina, parte dal basso e sale fino alla sommità, si gode un magnifico panorama della costa calabra e della costa ionica siciliana con l’Etna sullo sfondo.

Ci troviamo sospesi tra mare e cielo, questa splendida opera architettonica dall’acustica perfetta, ospita da diversi anni nella stagione estiva, concerti e manifestazioni culturali. La manifestazione più importante è il Taormina Arte, il festival internazionale delle arti, conosciuto e apprezzato per il suo ricco calendario di eventi musicali, teatrali, di danza e di cinema.

Scoprire Taormina: La Cattedrale di San Nicola

taormina centro

Nella piazza del Duomo troviamo la cattedrale di Taormina dedicata a San Nicola con la sua austera facciata e la massiccia torre campanaria sembra somigliare ad un’antica fortezza. La cattedrale edificata intorno al 1400 ha subito vari rifacimenti e ne sono dimostrazione alcune variazioni architettoniche come il portale principale del 1636 e i due portali laterali risalenti rispettivamente al Quattrocento e al Cinquecento.

Lanciati in parapendio! 

L’interno della cattedrale è a croce latina con tre navate e tre absidi. Le sei colonne monolitiche in marmo rosa sovrastate da capitelli decorati reggono la navata centrale dal soffitto di legno. La facciata esterna è decorata da un piccolo rosone d’ispirazione rinascimentale e da due finestre sormontate da arco con una sola apertura. Proprio di fronte al Duomo si può ammirare la fontana seicentesca barocca costruita su gradoni circolari circondata da quattro fontane laterali. Da notare, al centro della fontana, il simbolo della città di Taormina, la centaura incoronata che nella mano sinistra regge il mondo e, in quella destra lo scettro del comando.

La piazza panoramica

Altro luogo di interesse è la Piazza IX Aprile a Taormina che si trova su una suggestiva terrazza panoramica sul mare. E’ la piazza più famosa di Taormina che porta alla principale via cittadina , il Corso Umberto, con i suoi numerosi caffè all’aperto, gli edifici religiosi e le costruzioni storiche, i tanti turisti totalmente rapiti dall’incantevole vista sul golfo e l’Etna. Sulla piazza si affacciano la chiesa barocca di San Giuseppe del XVII sec., l’ex chiesa gotica di Sant’Agostino e la torre dell’Orologio, o Porta di Mezzo, il cui arco dà accesso alla città vecchia. Originariamente la piazza era dedicata a Sant’Agostino ma il 9 Aprile 1860 si diffuse la notizia che Garibaldi era sbarcato a Marsala per liberare la Sicilia dai Borboni. Anche se la notizia si rivelò falsa, i cittadini di Taormina vollero comunque ricordare quella data dedicandole la piazza più bella.

Via dello shopping

La nostra visita della città finisce con Corso Umberto che è la via principale di Taormina. A nord c’è Porta Messina e a sud Porta Catania, l’antico asse viario d’epoca greco-romana attraversa il centro storico della bella cittadina siciliana. Una via caratterizzata dal susseguirsi di botteghe, negozi di moda e di souvenir, gastronomie e caffè. Oltre ad essere un’elegante via dello shopping, il Corso è ricco di testimonianze architettoniche ed artistiche di epoche diverse. Tre sono le piazze che si affacciano sul percorso: Piazza IX Aprile, Piazza Duomo e Piazza Vittorio Emanuele, nelle quali perdersi, tra splendidi panorami, chiese medievale e resti di antichità

L’Isola Bella

Prima di andar via dalla splendida Taormina non può mancare la sosta ad Isola Bella, un isolotto grande circa 1 kmq ricco di rigogliosa vegetazione unito alla terraferma da una sottile striscia di sabbia che nel tratto centrale il succedersi delle mare scopre o lascia coperta dalle sue acque cristalline della baia. Quest’incantevole propaggine di terra a sud di Taormina, è Isola Bella. Riserva naturale dal ‘98, la bella “perla del Mediterraneo”, decantata da Goethe e tanti altri fu donata da Ferdinando I di Borbone al Comune di Taormina nel 1806, l’isola dopo esser stata per lungo tempo oggetto di acquisto da parte di privati, nel 1984 è stata dichiarata bene di rilevante interesse storico-artistico e nel 1990 la Regione Sicilia è riuscita a tornarne in possesso acquistandola.

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