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Autore: Carmelo Indelicato

castelli in sicilia: castello di Mussomeli

Castelli in Sicilia: ecco quali visitare assolutamente

La Sicilia, protagonista nel corso dei secoli di numerose dominazioni da parte di diversi popoli, custodisce come uno scrigno fortezze inespugnabili costruite un tempo per difendere le città, ora meta irrinunciabile da parte dei turisti.

Sono più di 200 i castelli medievali presenti in Sicilia, visitarli tutti sarebbe impossibile per chi ha a disposizione poco tempo.

Sicilying vi porta alla scoperta delle fortezze e dei castelli in Sicilia da non perdere assolutamente!

1. Castello di Montalbano Elicona

castelli in sicilia: Montalbano Elicona
Il Castello di Montalbano Elicona

Il castello medievale di Montalbano Elicona fu edificato XII secolo d.C a scopi puramente difensivo- militari e per oltre 8 secoli è passato da proprietà in proprietà; prima i normanni, poigli svevi con l’imperatore Federico II, successivamente gli aragonesi ed infine gli spagnoli. Vale la pena fare una passeggiata tra i vicoletti di uno dei Borghi più belli d’Italia, sarà come fare un salto nel tempo!

Cimentati in un trekking! 

2. Castello di Milazzo

castelli in sicilia: il castello di Milazzo
Il castello di Milazzo

Il castello di Milazzo è uno dei più grandi ed affascinanti della Sicilia; ben 7 ettari di superficie e quasi 14mila mq coperti!

I primi documenti che attestano l’esistenza dell’edificio principale risalgono al XXI secolo e da quel momento svevi, aragonesi, spagnoli, austriaci e borboni lo hanno abitato apportando importanti modifiche alla struttura originaria.

Da non perdere assolutamente il bastione da cui si può godere di un panorama strepitoso sulle Isole Eolie!

3. Castello di Aci

castelli in sicilia: il castello di Aci
Il castello di Aci

Il castello di Aci, situato ad Acicastello,  si adagia su un promontorio basaltico costituito da colate laviche sottomarine risalenti a circa 500.000 anni fa. Fu costruito interamente in pietra lavica dai Normanni nel 1076 ed è accessibile attraverso un ponte in muratura. All’interno è stato istituito un museo civico che ospita reperti archeologici e storici che vanno dalla preistoria all’età medievale.

4. Castello di Sperlinga

Castello di Sperlinga
Castello di Sperlinga

Il castello di Sperlinga è uno dei castelli della Sicilia più affascinanti, si trova in provincia di Enna, ed è un castello medievale la cui particolarità risiede nel fatto che è stato interamente scavato nella roccia intorno al 1080. Da qui deriva il nome Sperlinga, che significa appunto spelonga, grotta.

5. Castello di Paternò

castelli in sicilia: castello Normanno di Paternò
Castello normanno di Paternò

Tra i tanti monumenti lasciati in eredità dai Normanni in tutta la Sicilia, uno dei più importanti è il castello di Paternò, un parallelepipedo alto 34 metri che domina il paese dall’alto della collina vulcanica in cui è stato costruito.

6. Castello Maniace

castelli in sicilia: Castello Maniace a Siracusa
Castello Maniace a Siracusa

A Siracusa ed in particolare ad Ortigia, sulla punta del porto sorge il Castello Maniace, un degli esempi più importanti dell’architettura militare di Federico II. Fu costruito fra il 1232 e 1240. Il motivo della costruzione di questo castello fu proprio quello di proteggere e difendere la città; da lì si riusciva a controllare sia la terraferma che gli accessi via mare.

Assapora lo street food siciliano! 

7. Castello di Donnafugata

Spostandoci nel ragusano, una tappa obbligatoria la merita il castello di Donnafugata, famoso per essere stato il set cinematografico di alcune riprese del famoso film Il Gattopardo di Luchino Visconti. All’interno del castello vi sono più di 120 stanze e all’esterno un meraviglioso parco di 8 ettari con tanto di labirinto.

Si narra che il conte Bernardo Cabrera rinchiuse in una stanza Bianca di Navarra, ma la donna prigioniera riuscì a fuggire attrverso le gallerie che conducevano nella campagna circostante. Da lì il nome “Donnafugata”, ovvero Donna Fuggita.

8. Castello di Mussomeli

castello di Mussomeli
Castello di Mussomeli

In provincia di Caltanissetta, il Castello manfredonico di Mussomeli è una vera e propria opera d’arte scavata nella roccia tra il XIV e il XV secolo in una posizione molto panoramica. Il Castello, simbolo del potere dei baroni feudali, fu edificato nel 1364 da Manfredi II Chiaramonte per scopi militari e residenziali.

9. Castello di Caccamo

castello di Caccamo
Castello di Caccamo

In provincia di Palermo troviamo uno dei castelli normanni in Sicilia meglio conservati: il castello di Caccamo, eretto su un alto basamento roccioso, a dominare il paesaggio, come un naturale prolungamento delle pareti di pietra.

Isola di Salina

Cosa vedere in Sicilia: la top 5 delle viste mozzafiato

Cosa vedere in Sicilia? E’ sempre difficile stilare delle classifiche quando si parla della Sicilia, terra dalle mille sfaccettature e dai luoghi incredibili che lasciano senza fiato. Alcuni di questi però, riescono a spiccare fra gli altri per lo spettacolo che riescono a creare. Abbiamo provato a raccoglierli nella nostratop five” delle viste mozzafiato in Sicilia, un modo per omaggiare gli splendidi paesaggi ospitati da questa terra meravigliosa.

Cosa vedere in Sicilia: Mondello vista dal monte Pellegrino

Il Golfo di Mondello dal Monte Pellegrino
Vista del Golfo di Mondello dal Monte Pellegrino ©TripAdvisor

No, non è la costa Smeralda. Ci troviamo in Sicilia Occidentale, precisamente sul Monte Pellegrino, luogo di ritrovo religioso ma anche il luogo più suggestivo dal quale godere di una magnifica vista. Avete idea quanto sia bello il Golfo di Mondello da lassù?

Da quel punto vi sembrerà di toccare non solo il cielo con un dito, ma bensì l’intera città! Si dice che chiunque si affacci da Monte Pellegrino abbia un improvviso brivido seguito da sensazioni positive ed una voglia di tuffarsi nelle acque cristalline di Mondello!

Iniziate a veleggiare! 

Catania dalla cupola della Badia di Sant’Agata

L'Etna e la città di Catania viste dalla Badia di Sant'Agata
Vista sull’Etna dalla Chiesa della Badia di Catania © Antonio Violi

Facciamo un salto in Sicilia Orientale, precisamente nella città di Catania. Ci troviamo adesso sulla cupola della Badia di Sant’Agata, dalla quale è possibile vedere Catania a 360gradi! Probabilmente chiedendo ad un catanese di chiudere gli occhi e pensare alla vista più bella della propria città, risponderà esattamente col nome di questa chiesa.

Rimarrete stupiti dai contrasti della struttura: ricca di decori all’esterno ed essenziale all’interno. Per arrivare in cima alla cupola bisogna salire ben 180 gradini, ma il panorama ripagherà appieno la vostra fatica. Ammirerete infatti un balcone sul Barocco di Catania. Su un lato potrete ammirare la maestosa Cattedrale, in lontananza il porto e alle vostre spalle il maestoso vulcano più grande d’Europa: l’ Etna.

Il tramonto dalla Scala dei Turchi di Agrigento

Cosa vedere in Sicilia: Suggestivo tramonto dalla Scala dei Turchi
Suggestivo tramonto dalla Scala dei Turchi

Merita un suo posto tra le cose da vedere in Sicilia anche la Scala dei Turchi, situata nella frazione di Realmonte, dove troverete questa splendida spiaggia composta da roccia di natura calcarea e argillosa dal colore bianco puro. Il mare in questo angolo paradisiaco è cristallino e quando il sole lo illumina, la zona diventa splendente come un diamante. Durante il tramonto potrete godere della vista più bella in assoluto. Il blu del mare, il bianco puro della roccia e l’arancione del tramonto vi faranno sentire come in una cartolina.

Messina dal sacrario di Cristo Re

Cosa vedere in Sicilia: Lo Stretto di Messina visto dal Sacrario di Cristo Re
Lo Stretto di Messina visto dal Sacrario di Cristo Re © Normanno.com

Andiamo adesso a Messina, la porta della Sicilia nonché il punto più vicino alla Calabria. Tra le cose da vedere in Sicilia non possiamo che darle uno meritatissimo spazio! Basti pensare allo splendido Stretto di Messina, ma da dove possiamo godere appieno di una magnifica vista? Vi portiamo al Sacrario di Cristo Re, inizialmente sepolcro per i caduti in guerra, nasce dai ruderi del Castello di Mata Grifone di cui oggi è rimasta solo una torre. Il sacrario sorge su una zona collinare e per questo regala  una vista panoramica sull’intera città e sullo Stretto.

Preparatevi a pescare! 

Cosa vedere in Sicilia: Il tramonto su Filicudi e Alicudi dall’isola di Salina

Cosa vedere in Sicilia: Il tramonto su Filicudi da Salina
Il tramonto su Filicudi da Salina

Una vera e propria terrazza sul mare spettacolare di giorno ma ancor più emozionante al tramonto. Questo punto panoramico, si trova sull’isola di Salina, una delle 7 perle dell’arcipelago eoliano. Come per magia, al calar del sole questo luogo si popola di turisti che in religioso silenzio ammirano il panorama sull’Isola di Filicudi ed Alicudi che da lì, con un gioco di prospettive, sembra quasi la sagoma di una donna in dolce attesa adagiata sull’acqua.

Si dice arancino o arancina? Chiamatelo/a come preferite, ma preparatelo/a a casa!

si dice arancino o arancina

Si dice arancino o arancina?

Anni e anni di diatribe tra Sicilia Orientale e Sicilia Occidentale che hanno persino scomodato l’Accademia della Crusca. Food e Fashion Blogger attaccati sui social per averlo declinato al maschile anziché al femminile e viceversa. 

Il grande dilemma di tutti è, si dice arancino o arancina?

Facciamo un piccolo passo indietro. Per chi non lo sapesse (e vogliamo augurarci che siate in pochi!), l’arancino (o arancina, appunto) è un goloso street food tipico della cucina siciliana dalla forma tonda o dalla punta a cono. Il riso, il suo ingrediente principale, viene prima farcito con ragù di carne, piselli, mortadella e formaggio, poi impanato e fritto. La sua caratteristica principale è una crosticina croccante e dorata che nasconde un cuore morbidissimo e saporito. 

Assaggia il vero Street Food siciliano! 

Si dice arancino o arancina? Le differenze tra Sicilia Orientale ed Occidentale

arancino dalla forma conica

Dopo avervi fatto venire l’acquolina in bocca, veniamo al punto.  In Sicilia Occidentale, e quindi nella zona di Palermo e dintorni, questa pietanza viene declinata al femminile ed ha la forma rotonda, mentre in Sicilia Orientale, tra Catania e Messina, si parla di arancinO dalla forma conica, come a voler celebrare il vulcano Etna.

Qual è quindi il modo più corretto per chiamare questa prelibatezza siciliana?

Nel 2016, dopo centinaia di richieste provenienti da tutta Italia, si è finalmente espressa su tale questione l’Accademia della Crusca:

“Il gustoso timballo di riso siculo deve il suo nome all’analogia con il frutto rotondo e dorato dell’arancio, cioè l’arancia, quindi si potrebbe concludere che il genere corretto è quello femminile: arancina. Ma non è così semplice, e vediamo perchè.”

Le origini incerte

arancina palermitana
Arancina palermitana

Si pensa che i precursori di questa prelibatezza furono gli arabi durante la loro dominazione in Sicilia, che durò dal IX all’XI secolo. Essi avevano infatti l’abitudine di appallottolare un po’ di riso allo zafferano nel palmo della mano, per poi condirlo con la carne di agnello. Come si legge nel Liber de ferculis di Giambonino da Cremona, gli arabi avevano la tendenza a chiamare tutte le polpette tondeggianti con un nome che rimandasse alla frutta e dunque, il paragone con l’arancia era inevitabile visto che la Sicilia ne era ricchissima.

Questo legame tra la pietanza e la cultura araba sembra però non essere così certo in quanto nei dizionari siciliani-italiani dell’800, si fa riferimento all “arancinu” o al “crucchè” come ad una pietanza dolce, pertanto si potrebbe pensare che si tratti di un piatto nato nella seconda metà del XIX secolo come dolce di riso, ma che sia stato trasformato quasi subito in una specialità salata.

Dunque, Si dice arancino o arancina?

 l'arancino catanese

Nel dialetto siciliano, come registrano tutti i dizionari dialettali, il frutto dell’arancio viene chiamato “aranciu” e dunque nell’italiano regionale diventa arancio. Al dialettale aranciu per ‘arancia’ corrispondono il diminutivo arancinu per ‘piccola arancia’ e dunque arancino nell’italiano regionale: da qui il nome maschile usato per indicare questa pietanza. La denominazione maschile, dunque, sembra essere quella più antica ed è quella riportata anche nei dizionari italiani ed adottata dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali nella lista dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali italiani. E’ oltretutto, la forma che il commissario Montalbano ha riportato nei libri e in televisione (Andrea Camilleri, Gli arancini di Montalbano, 1999).

Al di là di questo però l’accademia della Crusca, considera valida anche la forma femminile. Nell’uso scritto infatti, il termine “arancia” è quello più diffuso e percepito come più corretto, almeno nell’impiego formale, perché l’opposizione di genere è tipica nella nostra lingua, con rare eccezioni, per differenziare l’albero dal frutto. 

In Sicilia Occidentale quindi ha prevalso l’uso più corretto del termine per identificare il frutto e di conseguenza anche per indicare la crocchetta di riso: dunque, arancina

In conclusione quindi, stop alle diatribe. Secondo l’Accademia, il nome della pietanza più amata dai siciliani si può declinare sia al maschile che al femminile.

Come preparare l’arancino

arancino dalla forma conica
Arancino

Dopo aver curiosato sulle sue origini ed aver scoperto che potete chiamarlo come vi pare, è tempo di imparare a prepararli.

Che abbia la forma tonda oppure conica, gli ingredienti principali sono:

  • Riso
  • Ragù di carne
  • Piselli
  • Pangrattato

Per par condicio, vi suggeriamo la ricetta completa in versione “arancino” e quella in versione “arancina”. In entrambi i casi, il risultato sarà fantastico!

Se invece vi piacerebbe prenderebbe parte ad una lezione sullo street food siciliano, vi suggeriamo di acquistare un coupon per una lezione a Taormina o a Catania.

Metti le mani in pasta! 

arancino preparato in casa
Tour quad Alcantara

Gole dell’Alcantara escursioni: 6 cose da fare alle Gole dell’Alcantara

Meta irrinunciabile per gli amanti della natura e degli itinerari naturalistici, le Gole dell’Alcantara sono un vero e proprio canyon originato da fenomeni di raffreddamento di antichissime colate laviche solcate, al centro, dalle acque del Fiume Alcantara. Esse si trovano in provincia di Messina, nei pressi di Francavilla di Sicilia. Se volete trascorrere una giornata diversa e piacevole, Sicilying vi propone diverse attività da svolgere. E’ possibile, infatti, praticare diversi sport che non impattano l’ambiente e che permettono al visitatore di vivere in maniera più completa il Parco stesso, nonché di entrare maggiormente in contatto, quasi in empatia, con l’ambiente circostante.

Canyoning nel fiume Alcantara

Gole dell'Alcantara escursioni: canyoning tra i laghetti

Trekking e arrampicata lungo il fiume accompagnati  da guide autorizzate. Arrivati alle Gole dell’Alcantara indosserete tutta l’attrezzatura necessaria  (muta, casco e jacket). Dopo la vestizione raggiungerete a piedi il punto di partenza per la discesa all’interno del canyon, dove in alcuni passaggi utilizzerete corde come supporto.  Attraverserete toboga naturali, sempre in totale sicurezza grazie all’assistenza di guide autorizzate ed altamente professionali.

Pronti a tuffarvi?

Avventure in quad

Tour quad Alcantara

Itinerari fuoristrada e gite in quad con accompagnatore alla scoperta dell’Etna e della valle del fiume Alcantara. Sicilying vi propone quattro possibili itinerari : due  escursioni brevi (di 1 h e 2,5 h) nella Valle dell’Alcantara, il tour Montagna Grande (il picco più alto dei monti Peloritani) totalmente Off-road di circa 3 ore e il percorso Etna (di 4.5 h), un’escursione sulla roccia lavica alla visita del vulcano. Sarete liberi di guidare il vostro quad da soli o in compagnia: ogni quad infatti può trasportare fino a due persone. Per la guida del quad è sufficiente l’ordinaria patente B oppure dai 16 anni in su la patente A1.

Un pieno di adrenalina!

Jeep Tour

Gole dell'Alcantara escursioni: tour in jeep sull'Etna

Il giusto compresso per visitare divertendosi l’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, e le Gole dell’Alcantara. Durante la giornata andrete alla scoperta dell’immensa Valle del Bove, depressione vulcanica creatasi circa 25 mila anni fa. Continuerete l’escursione con una passeggiata lungo un sentiero per visitare i Monti Sartorius, crateri spenti formatisi durante l’eruzione del 1865 e per terminare la mattinata in bellezza, la visita ad una grotta di scorrimento lavico. Una piccola sosta in un accogliente rifugio e poi direzione Parco Fluviale dell’Alcantara, dove la guida naturalistica vi racconterà tutte le formazioni geologiche.

Pronti? Via

Body Rafting

Gole dell'Alcantara escursioni: body rafting

Trekking lungo il fiume Alcantara per osservare le formazioni laviche. Sicilying vi suggerisce un’escursione lungo il fiume Alcantara accompagnati da guide autorizzate. Arrivati alle Gole dell’Alcantara indosserete tutta l’attrezzatura necessaria (muta, casco e jacket) e inizierete la discesa in body rafting lungo il fiume fino a valle, dove potrete ammirare le pareti rocciose di origine vulcanica. Il percorso è lungo circa 2,5 chilometri, fra passaggi in acqua ed esterni. In alcuni tratti nuoterete lungo il fiume o vi farete trascinare dalla corrente. Concluso il percorso, un minibus vi riporterà al punto di partenza.

Alla scoperta delle Gole

Hydrospeed

Gole dell'Alcantara escursioni: hidrospeed alle gole

Mai sentito parlare dell’Hydrospeed? In tanti non conoscono questo sport, ma possiamo assicurarvi essere molto divertente! L’Hydrospeed è un bob galleggiante che vi permetterà senza alcuno sforzo di percorrere il fiume e godervi il panorama delle gole. La guida vi fornirà tutta l’attrezzatura necessaria, voi dovrete solo pensare a rilassarvi e a farvi trascinare dall’acqua!

Sfrecciamo sull'acqua?

Degustazione di vini e trekking

Gole dell'Alcantara escursioni: degustazione di vini e trekking

Per gli amanti del buon vino e della natura, questa è un’esperienza da non perdere per niente al mondo! L’attività avrà inizio comincerà con una piacevole passeggiata panoramica tra i vigneti e gli oliveti secolari di questa tenuta a 530 metri sul livello del mare, immersa nella Valle dell’Alcantara. Passerete poi alla zona dedicata alla trebbiatura del grano ed inizierete un trekking all scoperta di un sito archeologico molto suggestivo: Rocca Pizzicata. Al rientro vi attenderà una degustazione di 3 vini ed olio extra vergine di oliva, accompagnati da un buffet con prodotti tipici del territorio.

Seguiteci!

Per tutto questo e molto di più, contate sul nostro supporto per organizzare avventure indimenticabili in Sicilia!

yoga in sicilia: yoga sull'Etna

Yoga in Sicilia: gli scenari più originali dove praticarlo

La Sicilia è la meta ideale per gli appassionati di yoga, offre infatti la possibilità di praticare tale disciplina in scenari davvero suggestivi, coniugandola ad attività davvero interessanti ed insolite, tra il mare e la montagna. Ecco quali sono, secondo noi, gli scenari più originali in cui praticare lo Yoga in Sicilia.

Yoga sul Vulcano

Se siete amanti della natura, oltre che dello yoga, uno Yoga -Trekking sull’Etna, il vulcano più alto d’Europa, è quello che fa per voi. Si, sono due attività molto diverse tra loro, ma fidatevi, moto e quiete interiore si uniscono perfettamente! L’esperienza comincia a 1250 metri di altezza nel versante Sud dell’Etna con una prima sosta durante cui verranno messe in pratica le tecniche base dello yoga. Lungo il cammino incontrerete uno panorama a dir poco spettacolare che spazia da antichi crateri eruttivi ammantati dalla vegetazione alla costa del Mar Ionio, tra Catania e Siracusa. Arrivati in cima al Monte Gemmellaro, la vista è a dir poco mozzafiato!

Praticare lo yoga all’inizio ed al termine di questa escursione vi permetterà di arrivare alla meta raggiungendo uno stato di profondo e consapevole benessere.

Yoga in Cantina Vinicola

Combinare la disciplina orientale dello yoga con le antiche origini del vino? Cari Wine e yoga lovers, si può, soprattutto in Sicilia, terra fertile ricca di vitigni autoctoni che vanta cantine e luoghi enoturistici in ogni dove. Potrete prendere parte ad una lezione di Yoga all’interno di una cantina alle pendici dell’Etna, con vista sui vigneti e, una volta terminata, sarete pronti ad andare alla scoperta della tenuta. Visiterete la cantina e vi saranno offerti in degustazione dei vini, accompagnati da prodotti tipici locali siciliani.

Yoga in Caicco

Dicono non ci sia niente di meglio che combinare una giornata rilassante in barca alla disciplina dello Yoga, facendosi cullare dalle onde. Per gli amanti del mare, questa esperienza sarà a dir poco elettrizzante! Si parte dal porto di Riposto a bordo di un antico Caicco in direzione Taormina ed in navigazione, prenderete parte ad una lezione di yoga ammirando il meraviglioso paesaggio e le splendide baie, tra le quali Isole Bella e Mazzarò.

Per scoprire tutti i dettagli delle nostre proposte di yoga in Sicilia, visitate Sicilying.com.

piramide

Cosa vedere in Sicilia: Il museo a cielo aperto tra piramidi e labirinti

Se qualcuno vi avesse detto che in Sicilia esiste una piramide, sicuramente avreste pensato che fosse un’utopia.

In realtà non è del tutto errato, ma non ha nulla a che vedere con antichi luoghi di sepoltura di sovrani egizi o architetture cerimoniali dei Maya.

Ci troviamo nei pressi di Castel di Tusa, in provincia di Messina, dove nel 1982 nasce il museo a cielo aperto di scultura contemporanea Fiumara d’Arte. Si tratta di un itinerario culturale che si svolge in parte lungo la costa, ma soprattutto nell’entroterra, attraverso le foreste ai confini tra i Nebrodi e le Madonie ed agli argini del fiume Tusa. Questo progetto, in continua evoluzione, ha visto impegnati artisti contemporanei sia italiani che stranieri.

Scoprite con Sicilying quali sono le sculture realizzate nel corso degli anni.

La materia poteva non esserci

Cosa vedere in Sicilia: la materia poteva non esserci.
“La materia poteva non esserci” – © Lacocio.it

E’ stata realizzata in cemento armato nel 1986 da Pietro Consagra in un contrapposto cromatico che evidenzia il rapporto uomo-ambiente.

La Finestra sul mare

la finestra sul mare
La finestra sul mare

Una vera e propria finestra di ben 18 metri che incornicia il mare, realizzata da Tano Festa e dedicata al fratello poeta. E’ un inno al colore e all’infanzia, temi ricorrenti nelle opere dell’artista. 

Stanza di barca d’oro

Cosa vedere in Sicilia: la stanza di barca d'oro
Stanza di barca d’oro – © Amnotizie.it

Scavata nella parete di un monte, la “Stanza di Barca d’Oro”, è un opera di straordinaria suggestione e bellezza, realizzata dall’artista giapponese Hidetoshi Nagasawa.

Si tratta di un corridoio sotterraneo di 35 metri rivestito di lastre metalliche, nel quale si scorge la sagoma di una barca capovolta rivestita di foglie d’oro, raccordata al suolo dal suo albero maestro in marmo rosa.

Arethusa

Cosa vedere in Sicilia: la caserma dei carabinieri riqualificata
Arethusa – © Rita Bevilacqua

Questa opera decorativa, realizzata da Piero Dorazio e Graziano Marini, nasce con l’intento di cambiare il volto di una architettura militare, come quello della caserma dei Carabinieri di Castel di Lucio, grazie all’esplosione di colori e alla vivacità cromatica utilizzati dai due artisti. Alla ceramica policroma gli artisti hanno affidato il ruolo di riscattare il grigiore (e gli abusi) di tante abitazioni dell’edilizia siciliana.

Trekking all'Argimusco?

Energia Mediterranea

Energia Mediterranea – © Guidasicilia.it

Un’onda blu in mezzo alla natura selvaggia che lega la montagna al mare. E’ l’opera di Antonio di Palma realizzata in cemento che dà proprio l’idea del movimento di un’onda gonfiata dal vento.

Il labirinto di Arianna

Il labirinto di Arianna – © Gramho.com

Opera di Italo Lanfredini realizzata in calcestruzzo dai colori della terracotta.

E’ un vero e proprio labirinto concentrico, un percorso fisico ma anche interiore impossibile da non attraversare tutto una volta che si è entrati. Il calcestruzzo non è stavo levigato ma viene eroso, trasformato e ammorbidito dagli agenti naturali, cioè sole, pioggia e vento, nonché dai visitatori, che lasciano il loro segno.

Scopri i Nebrodi in Jeep!

Una curva gettata alle spalle del tempo

Cosa vedere in Sicilia: l'opera di Paolo Sciavocampo in cemento armato e ferro
Una curva gettata alle spalle del tempo – © Artitribune.it

L’opera di Paolo Schiavocampo, posta in uno spazio di campagna, consiste in un monolite di cemento armato e ferro che si avvolge su se stessa imitando il movimento di una vela battuta dal vento. 

Il muro della vita

Il muro della vita
Il muro della vita – © Napolitan.it

Artisti ceramisti nazionali e internazionali si sono uniti per riqualificare un vecchio muro in cemento della strada provinciale Castel di Lucio-Mistretta. Sono state innestate da ogni artista delle opere di terracotta davvero singolari rendendo questo muro piacevole da ammirare.

Respiro

Respiro
Respiro – © TypicalSicily

E’ la più recente scultura realizzata per il percorso Fiumara d’Arte. Si tratta di una scultura realizzata in gesso da Giacomo Rizzo, di oltre tre metri per due che racchiude l’«impronta» di Monte Pellegrino. La particolarità è che questa opera è stata ricontestualizzata a Castel di Tusa ed ambientata per la prima volta in un paesaggio naturale marino.

Tour in Quad?

Piramide al 38° Parallelo

Cosa vedere in Sicilia: piramide al 38° parallelo
Piramide al 38° parallelo – © Cityexcapce

L’ultima opera di cui vogliamo parlarvi, e anche quella più inusuale, è la Piramide al 38° parallelo di Mauro Staccioli.

Il sito prescelto per realizzare questa scultura è un’altura del territorio di Motta d’Affermo, le cui coordinate geografiche centrano esattamente la consistenza matematica del trentottesimo parallelo. 

L’opera è un tetraedro titanico cavo realizzato in acciaio corten. Parzialmente sprofondata nel territorio roccioso, presenta una fessura lungo lo spigolo occidentale che rende ancora più preciso il suo collocarsi nella specificità del luogo e nello spazio cosmico.

Come un faro introverso, testimone consapevole del ciclico e irreversibile scorrere del tempo, cattura la luce solare attraverso la fessura, registrando nel proprio ventre geometrico i riverberi luminosi dallo zenit al tramonto. Al concetto di immortalità, notoriamente correlato alla piramide faraonica, subentra qui il concetto più responsabile di transitorietà, attraverso il quale l’artista celebra la vita nel suo incessante anelito all’eterno.

Escursione in barca alle Egadi

Idee regalo Sicilia: i 5 voucher più strepitosi da regalare

In questo periodo così particolare c’è anche chi si ritrova (purtroppo) a compiere gli anni, a raggiungere il traguardo di un anniversario o di una tanto desiderata laurea e a doverli necessariamente festeggiare in una videochiamata di gruppo su Skype.

Per tutti questi casi, non credete di potervi sottrarre al regalo con la scusa di non poter uscire ad acquistarlo!

Vi proponiamo 5 idee regalo Sicilia da acquistare comodamente dal vostro divano per sorprendere piacevolmente e strappare un sorriso a chi lo riceverà.

I Cofanetti

Cofanetto Smart

Eterni indecisi? Sicuramente questa è la soluzione più semplice. Quattro cofanetti regalo con quattro fasce di prezzo, da 49 € a 189 €, che daranno alla persona che lo riceverà la possibilità di poter scegliere tra più di 100 esperienze in tutta la Sicilia! Dal tour a cavallo tra i monti Siracusani ad una degustazione in cantina sull’Etna, da un percorso benessere in uno spa resort ad una esperienza adrenalinica in quad. All’interno di ogni cofanetto, troverete esperienze valide per una o due persone. Basterà semplicemente definire il vostro budget ed il gioco è fatto!

Lancio in paracadute o parapendio?

Idee regalo Sicilia: Lancio in paracadute con istruttore a 4000mt di altezza
Lancio in paracadute in tandem

Questo è senza dubbio uno di quei regali che potrebbe letteralmente lasciare a bocca aperta chiunque! Piccola precisazione. Il lancio in paracadute in tandem è quella attività che vi permetterà di raggiungere con un ultraleggero circa 4000mt di altitudine e lanciarvi nel vuoto per circa 60 secondi. Tranquilli, poco dopo si aprirà il paracadute e atterrerete dolcemente!

Il parapendio in tandem invece è un’esperienza un po più soft, durante la quale raggiunto un pendio sufficientemente inclinato, prenderete la rincorsa per volare e godervi il meraviglioso paesaggio che vi circonda. L’unico rumore che ascolterete sarà quello del vento!

Tour in Quad e pranzo in agriturismo con piscina

Idee regalo Sicilia: tour in quad nel fiume Alcantara
Tour in quad nel fiume Alcantara

Tra le idee regalo Sicilia, come non includere un adrenalinico tour a bordo di un quad tra strade off road e fiumi? Ogni quad trasporterà due passeggeri e, partendo dalle Gole dell’Alcantara, vi avventurerete prima tra le piccole stradine del borgo di Francavilla di Sicilia per poi scendere nella Valle dove comincerà il vero e proprio divertimento. Attraverserete il fiume, affronterete salite ripide e percorrerete il canyon! Al termine del tour, vi attenderà un pranzo tipico siciliano in un agriturismo dei dintorni, presso il quale potrete anche rilassarvi con un bagno in piscina.

Un giorno in barca a vela alle Egadi

Tour in barca a vela alle Isole Egadi
Tour in barca a vela alle Isole Egadi

Un bagno al largo delle Isole Egadi, tanto sole e relax cullati dalle onde del mare. Non c’è nulla di più romantico! Il tour parte da Trapani e durante la giornata visiterete le Isole di Favignana e Levanzo. Cala Azzurra o Cala Rossa? Durante il tour potrete usufruire di tutta l’attrezzatura per fare snorkeling e filmare i fondali con la videocamera subacquea fornita dallo skipper. Il pranzo verrà servito a bordo della barca ed avrete circa un ora di tempo per visitare il borgo di Favignana.

Un divertente corso di cucina

Un corso di cucina base a Catania
Corso di cucina base

Prendete per la gola e regalate un corso amatoriale di cucina! Dall’antipasto al dolce, la persona che riceverà questo voucher imparerà le nozioni base di cucina affrontando ad ogni lezione un tema diverso. Carne, pesce, verdure e dessert! Il corso prevede 6 lezioni e si svolge una volta a settimana. Al termine del corso, un invito a cena è d’obbligo.

Come acquistare un cofanetto 

Idee regalo Sicilia: clicca su acquista e procedi con il pagamento!

Non c’è nulla di più semplice. Basterà selezionare uno tra i quattro cofanetti e cliccare su “Acquista”. In fase di prenotazione potrete aggiungere all’acquisto la valigetta con all’interno il voucher. Basterà indicarci un indirizzo e verrà recapitato per posta. Una volta effettuato il pagamento dell’intero importo, riceverete un voucher alla vostra email con il riepilogo dell’acquisto. La persona che riceverà il buono, dovrà collegarsi al nostro sito e scegliere una delle esperienze previste dal cofanetto e contattarci telefonicamente o via email per fissare la data dell’esperienza. Il cofanetto ha una validità di 18 mesi.

Come acquistare un buono regalo

Idee regalo Sicilia: Clicca su regala e procedi con l'acquisto!

Scegliete una delle attività che preferite e sulla destra troverete un calendario. Selezionate una data fittizia e successivamente il pulsante con scritto “Regala”. In fase di prenotazione vi verrà richiesto di indicare la mail della persona che riceverà il buono. Decidete se inserire la sua mail oppure la vostra per fargli una sorpresa e inviarglielo voi, quando e come vorrete! Il buono regalo ha una validità di 1 anno.

Prendete al volo una delle nostre idee regalo Sicilia!

Sicilia: Nove telecamere per spiare i luoghi più belli dell’isola

E’ trascorso quasi un mese da quel fatidico 10 Marzo in cui le nostre abitudini sono radicalmente cambiate. E la voglia di viaggiare? Quella mai! Continuiamo a sognare i nostri prossimi viaggi e spiamo insieme i luoghi più magici della Sicilia, tra monumenti, spiagge e paesaggi naturali!

L’isola di Stromboli

Sicilia: Vista dell'Isola di Stromboli al tramonto dal mare
L’isola di Stromboli al tramonto

Con i suoi scenari mozzafiato e le sciare del vulcano che illuminano le notti stellate, Stromboli regala a chi la visita emozioni davvero indimenticabili.

Grazie alla webcam di Liveincam , avrete una vista del vulcano e delle case costruite in tipico stile eoliano.

La piazza di Taormina e la Baia di Mazzarò

Sicilia: La Baia di Mazzarò vista dalla spiaggia
La splendida Baia di Mazzarò – © Charming Sicily

Taormina è una di quelle tappe obbligatorie per tutti i turisti che vengono in Sicilia. Qui potrete spiare Piazza IX Aprile, conosciuta in tutto il mondo per l’incredibile vista che si può ammirare dal suo belvedere: uno scenario che inizia con l’inconfondibile profilo dell’Etna, continua con le coste della baia di Giardini Naxos ed arriva fino alla collina che ospita il Teatro Greco. La piazza è meta costante delle passeggiate dei turisti che visitano la cittadina ionica. Gli eleganti bar e ritrovi invitano alla sosta, magari rifocillandosi con una bella granita. 

Se volete immaginarvi di fare un tuffo nel suo splendido mare azzurro, vi suggeriamo la vista della Baia di Mazzarò, in estate popolata da milioni di turisti e animata dai barcaroli che propongono in modo animato le loro escursioni in barca.

I Faraglioni di Acitrezza

Sicilia: I faraglioni di Acitrezza visti dalla terraferma
Vista dei Faraglioni di Acitrezza – © IoViaggio

Si narra che il Ciclope Polifemo, in preda all’ira per essere stato accecato da Ulisse, abbia scagliato dei grossi massi contro le sue navi, dando così origine ai famosi Faraglioni che caratterizzano il borgo marinaro di AciTrezza. In realtà furono le eruzioni dell’Etna a originare quella che oggi chiamiamo e conosciamo come Riviera dei Ciclopi.

Godetevi questo meraviglioso scenario e ammirate i faraglioni che emergono dalle acque limpide! 

La cattedrale di Cefalù

Sicilia: Il Duomo di Cefalù visto dalla piazza antistante.
Il Duomo di Cefalù – © Castelbuono.org

La cattedrale di Cefalù è uno splendido esempio di architettura normanna che dal 2015 rientra , insieme a Palermo arabo-normanna ed alla cattedrale di Monreale, nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco. 

Qui potrete ammirarne la facciata e la piazza antistante popolata da ristoranti, bar e negozi di souvenir.

San Vito lo Capo

Sicilia: Vista sulla spiaggia di San Vito Lo Capo e sul Monte Monaco
La Spiaggia di San Vito e il Monte Monaco – © Cosmopolitan

San Vito lo Capo è una località balneare famosa, oltre che per il suo magnifico litorale, per un evento che si tiene ogni anno nel mese di Settembre: il cous cous fest, un evento gastronomico che dal 1998 attira visitatori da ogni parte del mondo. San Vito Lo Capo è dominata dall’alto dal Monte Monaco e qui potrete ammirala in tutta la sua bellezza

La baia di Mondello

Sicilia: La Baia di Mondello vista dall'alto.
La Baia di Mondello vista dall’alto – ©Wikipedia

Il suo mare e la sua spiaggia finissima fa sognare palermitani e turisti che nei mesi caldi si riversano a Mondello. Si trova su una baia tra il Monte Pellegrino e il Monte Gallo, tanto da essere molto famosa tra chi pratica free climbing! Questa grande spiaggia è un omaggio al Mediterraneo: sabbia fine e bianchissima, splendide acque cristalline ed una meravigliosa vista sulla Riserva naturale dello Zingaro

La spiaggia di Lampedusa

Sicilia: Vista su una delle meravigliose spiagge di Lampedusa
Una delle splendide spiagge di Lampedusa – © LiveSicilia

Splendida isola a sud della Sicilia, Lampedusa forma, insieme a Linosa e allo scoglio di Lampione, l’arcipelago delle Pelagie, una delle mete più ambite dagli amanti del sole, delle immersioni e della natura incontaminata. Le spiagge dove poter trascorrere giornate di mare sono tantissime, tutte diverse tra loro ma caratterizzata dalla stessa cosa: una sabbia bianchissima quasi caraibica!

Il Teatro Massimo e la Cattedrale di Palermo

Sicilia: Vista della cattedrale di Palermo al tramonto
La Cattedrale di Palermo – © Io Amo la Sicilia

Crogiolo di culture, greca, romana, araba, terra di conquista per normanni, svevi, francesi e spagnoli, Palermo ha un patrimonio artistico e culturale ricchissimo e variegato.

Grazie alle webcam si Siciliacam, potrete ammirare il Teatro Massimo e la Cattedrale.

La cattedrale

Consacrata alla Vergine Assunta e custode delle spoglie dei reali di Sicilia e di Santa Rosalia patrona cittadina, la Cattedrale è il simbolo artistico della convivenza di culture diverse che si sono succedute nei secoli. Essa sorge infatti sul sito occupato precedentemente da una basilica cristiana (604) trasformata dai Saraceni in moschea (831) e successivamente (ri)convertita al culto cristiano dai Normanni (1072). La facciata in stile gotico catalano, la cupola tardo barocca e l’abside con decorazioni arabo-normanne hanno poi completato un capolavoro di sintesi artistica e culturale. Godetevela in tutto il suo splendore!

Il Teatro Massimo

Il Teatro Massimo è indubbiamente uno dei monumenti più rappresentativi della città e, con i suoi 7730 metri quadrati di area, è l’edificio teatrale lirico più grande d’Italia e il terzo d’Europa (secondo solo alle opere di Parigi e di Vienna). Ha aperto le sue porte nel 1897 con l’opera Falstaff di Verdi e da quel momento le più grandi celebrità italiane ed internazionali hanno calcato quel palcoscenico: Maria Callas, Pavarotti, Ingri Bergman, Pina Baush.

I crateri sommitali dell’Etna

Vista dell'Etna in eruzione
Vista dell’Etna in eruzione © Repubblica Palermo

Amanti del trekking e della montagna, godetevi il vulcano attivo più alto d’Europa da una visuale speciale. 

Siamo a circa 2505 metri di altezza, all’arrivo della funivia che parte dal Rifugio Sapienza. Da questa webcam potrete ammirare le eruzioni dell’Etna in diretta e il paesaggio quasi lunare che circonda il vulcano, in questo momento ricoperto da un manto di neve bianchissimo.

piatti siciliani

Piatti siciliani: ecco quali preparare in casa

Quando si pensa alla Sicilia, subito la nostra mente ci rimanda all’idea del mare, del sole, della cultura, dell’arte e allo stesso tempo riusciamo quasi anche a sentirne i suoi profumi inconfondibili. Perchè la Sicilia è anche questo: buon cibo! Pur avendo subìto diverse dominazioni nel corso dei secoli, questa terra è riuscita a trarne il meglio soprattutto in campo gastronomico.

Diciamoci la verità. Per molti di questi piatti non sarà semplice reperire le materie prime, ma se siete fortunati vi garantiamo che a tavola sarà un successo! Quindi, armatevi di pazienza, grembiule e mettetevi ai fornelli!

Il Cous Cous

piatti siciliani
Il cous cous di San Vito lo Capo

Tra i piatti siciliani troviamo la tipica pasta condita in svariati modi, ma parliamo dall’elemento base: il grano. Sul territorio siculo sono presenti ben 52 tipi di grano, ma questo prezioso dono della natura venne esportato dagli spagnoli che trovarono un territorio particolarmente fertile a questo tipo di piantagione grazie al clima mediterraneo. Il couscous invece, tipico della zona trapanese ed in particolar modo di San Vito Lo Capo, fu scoperto intorno al 900 a.C. nelle zone del Marocco, dell’Algeria e della Tunisia e la storia narra che si diffuse in Sicilia a partire dalle dominazioni arabe che si diffusero nell’800 quando i lavoratori di quelle zone iniziarono a recarsi nelle coste tunisine esportando cultura e tradizione.

La Caponata di Melanzane

piatti siciliani
La caponata di melanzane

Come non dare spazio ad uno dei piatti siciliani più amati, la Caponata? Esistono diverse scuole di pensiero sull’origine della parola, si pensa ad esempio possa derivare dalla parola latina “Cauponium” che significa osteria, ovvero il luogo di ritrovo dei marinai in cui, stanchi dal lavoro, cercavano cibi economici ma in grado di soddisfare il palato. Secondo altre scuole di pensiero potrebbe derivare dalla parola greca “Capto” ossia tagliato in relazione alle verdure tagliate più o meno della stessa dimensione. Se da un lato le origini di questo piatto siciliano restano incerte, dall’altro abbiamo una schiacciante verità: benché esistano 37 varianti lungo l’isola, una sola regola è uguale per tutti: le verdure, qualunque esse siano, vanno rigorosamente fritte.

Pesce spada “a ghiotta”

piatti siciliani
Pesce spada “a ghiotta”

Soffermandoci un pò più sulle pietanze tipiche provinciali giungiamo a Messina, città fortemente influenzata dalle dominazioni greche. La cucina messinese è caratterizzata da molti piatti in cui il protagonista principale è il pesce spada, pescato nello Stretto con le feluche, tipiche imbarcazioni da pesca del luogo. Una delle prelibatezze di Messina è senza dubbio la “ghiotta di pesce spada” , preparata con sugo di pomodoro, capperi rigorosamente Eoliani ed olive. Una vera prelibatezza!

La pasta “ncasciata”

piatti siciliani
Pasta Ncasciata

Altro piatto tipico è la pasta ncasciata, preparata in tutta la Sicilia in modi e formati di pasta diversa. Una cosa è certa. E’ più facile dire cosa non c’è nella pasta ncasciata che elencare gli ingredienti con i quali viene preparata! Tritato di carne, pomodoro, caciocavallo, salame, uova sode, melanzane, mortadella, piselli e chi più ne ha, più ne metta!

Pasta con le sarde (e non solo)

piatti siciliani
Pasta con le sarde

Giungiamo a Palermo dove troviamo la pasta con le sarde, fatta con un pesce a basso costo, finocchietto selvatico, uva passa e e pinoli. Appartenevano anche alla cultura marinara le sarde a beccafico, ovvero degli involtini con un ripieno di pan grattato, aglio, prezzemolo e uvetta passa. Tipiche anche le fritture tra cui le panelle, preparate con farina di ceci solitamente di forma tonda o rettangolare vengono accompagnate dalla mafalda con il cimino (tipo di pane). O ancora, il pane con la milza di vitello che può essere servito in due varianti: schietto o maritato. Schietto sarebbe solo con la carne, mentre maritato prevede l’aggiunta di ricotta e caciocavallo.

Pasta alla norma

piatti siciliani
Pasta alla norma

Per concludere, spostiamoci nella parte orientale della Sicilia: Catania. Famosissima la sua pasta alla Norma con melanzane fritte, ricotta salata, pomodoro e qualche foglia di basilico. Molto conosciuto anche l’arancino che prende le sue origini dalle dominazioni arabe, in quanto erano soliti mangiare riso allo zafferano con carne.

Saper preparare i piatti tipici siciliani è una vera e propria arte e siamo sicuri che riuscirete nel vostro intento. Vi ricordiamo che, qualora non siate tanto pratici ai fornelli, i nostri corsi di cucina sono la soluzione perfetta per imparare i piatti siciliani! Prenota il tuo coupon in anticipo senza scadenza e goditi una lezione di cucina con veri chef siciliani!

cattedrale di palermo

#Viaggiamoconlamente: le 5 cose da fare a Palermo in 1 giorno

le cose da fare a Palermo

Continuiamo con la nostra rubrica #Viaggiamoconlamente e proviamo a sognare ad occhi aperti anche oggi!

Questa volta ci troviamo nel versante occidentale della Sicilia, in una città il cui patrimonio artistico e architettonico è frutto della dominazione da parte di numerose civiltà e popoli.

Nominata capitale della cultura nel 2018, Palermo è un tripudio di bellezza tanto che nel 2010 è stato inserito il sito Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale all’interno della lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco.

Proviamo ad immaginare di trovarci proprio lì e di avere a disposizione una intera giornata per visitarla…quali sono le 5 cose da fare a Palermo assolutamente?

Scopriamo insieme alcuni dei siti più importanti e in alcuni casi immergiamoci virtualmente!

1. La Cattedrale 

Custode delle spoglie dei reali di Sicilia e di Santa Rosalia patrona cittadina, anche la Cattedrale è simbolo artistico della convivenza di culture diverse.

Nei secoli ha dato forma ad un edifico di straordinaria bellezza; non a caso essa sorge sul sito occupato precedentemente da una basilica cristiana (604) trasformata dai Saraceni in moschea (831) e successivamente (ri)convertita al culto cristiano dai Normanni (1072). La facciata in stile gotico catalano, la cupola tardo barocca e l’abside con decorazioni arabo-normanne hanno poi completato un capolavoro di sintesi artistica e culturale.

2.Le catacombe

le cose da fare a Palermo: catacombe

Qui il tempo sembra essersi fermato a 500 anni fa, un luogo tanto mistico quanto sconvolgente che ogni anno attira milioni di turisti da tutto il mondo.

Le Catacombe nacquero come luogo di sepoltura dei Frati Cappuccini che nel 1534 si stabilirono presso la chiesa di Santa Maria della Pace. Il primo ad essere mummificato fu infatti frate Silvestro da Gubbio nel 1599 ma Ben presto fu concessa anche ai ricchi cittadini, in cambio di ricche donazioni, la possibilità di seppellire i propri cari all’interno delle catacombe. 

A causa di disposizioni sanitarie che vietarono la sepoltura in chiese e sotterranei, le catacombe furono chiuse nel 1880, le ultime due salme accolte al loro interno in via del tutto eccezionale furono quella di Giovanni Paterniti, viceconsole degli Stati Uniti e nel 1920 quella della piccola Rosalia Lombardo, morta a 2 anni per una polmonite e oggi nota come “la bella addormentata”.

Qui potrete vedere una interessantissima puntata di Alberto Angela dedicata alle catacombe di Palermo con video ed immagini molto suggestive.

3.I mercati storici

le cose da fare a Palermo: Ballarò

Visitare Palermo senza passare da almeno uno dei suoi mercati rionali significa non aver conosciuto la vera anima della città. E’ qui che sono vivi i colori e i profumi della Palermo più verace!

I mercati più celebri sono quelli di Ballarò e Vucciria, posti rispettivamente nei pressi della stazione e della Chiesa della Martorana, inoltre altri due mercati da visitare sono quelli del Capo, situato alle spalle del Teatro Massimo, e Borgo Vecchio, che si trova vicino al porto. Qui troverete di tutto, frutta e verdura di ogni specie, pesce freschissimo, macellerie e venditori del tipico street food palermitano. Il tutto esposto al di fuori dei negozi, in cui agli odori e profumi caratteristici si uniscono le tipiche voci dei venditori (abbanniate) che invitano ad acquistare la merce.

4.Il cuore dell’arte – Il Teatro Massimo

le cose da fare a Palermo: teatro massimo

Forse non tutti sanno che il Teatro Massimo è il più grande d’Italia ed il terzo in Europa dopo l’Opéra National di Parigi e la Staatsoper di Vienna.

Ha aperto le sue porte nel 1897con l’opera Falstaff di Verdi e da quel momento le più grandi celebrità italiane ed internazionali hanno calcato quel palcoscenico: Maria Callas, Pavarotti, Ingri Bergman, Pina Baush.

Il teatro è stato costruito in stile neoclassico-eclettico in un’area in cui prima si trovavano la chiesa delle Stimmate e il monastero di San Giuliano, demoliti appunto per fare spazio a questa maestosa opera.

Se volete dare un occhiata gli interni, accedendo a questo link potrete guardavi intorno ed ascolare delle audio guide che vi racconteranno tutte le curiosità del teatro

Inoltre, dal 11 Marzo, vista la chiusura obbligatoria, il teatro ha dato vita ad una programmazione no stop di opere, concerti e spettacoli sulla sua web tv. Ogni giorno viene trasmessa in streaming un’opera teatrale, dalla Turandot di Puccini al Macbeth di Verdi. Un modo originale per farvi vivere le emozioni del teatro direttamente da casa!

5.Palazzo dei Normanni

le cose da fare a Palermo: cappella palatina

Il Palazzo dei Normanni, è la più antica residenza reale d’Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia, sede imperiale con Federico II e Corrado IV e dello storico Parlamento Siciliano. 

All’interno si trovano diversi cortili, tra cui il Cortile Maqueda, con le sue logge di stile rinascimentale, e il Cortile della Fontana, a un livello superiore, collegato agli altri da scaloni monumentali.

Al primo livello si trova la famosa Cappella Palatina, dedicata a San Paolo Apostolo e risalente al 1132.

Quando avremo di nuovo la libertà di viaggiare, vi consigliamo di prendere parte ad uno dei nostri tour guidati che vi consentiranno di conoscere la storia di Palermo e di visitare questo luoghi meravigliosi!