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Autore: Carmelo Indelicato

Tour per famiglie in Sicilia

Una vacanza con Sicilying per te e la tua famiglia

Partecipare ad un tour per famiglie in Sicilia con sicilying.com è una possibilità davvero piacevole!

Ti proporremo i migliori tour per famiglie in Sicilia. Se non riuscirai a trovare la soluzione giusta per te, ne creeremo una su misura!

Potrai scegliere tra differenti pacchetti: la Riserva dello Zingaro, Erice, i colori e i sapori del trapanese, l’Etna i Nebrodi. Ce n’è per tutti i gusti, per grandi e piccini. Ecco quelli relativi alla Sicilia Occidentale.

Divertimento, scoperta, cultura e anche gusto saranno le parole chiave che caratterizzeranno questa vostra esperienza, passando giorni indimenticabili con la tua famiglia e i tuoi cari.

Immergetevi tra la natura e la storia dei luoghi più belli della Sicilia. Hai la possibilità di prenotare escursioni con diversi itinerari, tour naturalistici, rilassanti o su misura per te!

Scopri le alture dell’Etna, i paesaggi magici della costa trapanese; mari e spiagge da sogno dove potrai rilassarti e divertirti assieme alla tua famiglia.

Visita la nostra pagina dedicata alle vacanze in famiglia in Sicilia, se hai bisogno di maggiori informazioni o di creare un viaggio su misura, siamo a disposizione via e-mail o telefono.

Troveremo la soluzione giusta per le tue esigenze!

Cammini Francigeni in Sicilia: storia, percorsi ed info utili

In Sicilia esiste un modo di fare turismo “slow”, sostenibile e di qualità che non tutti conoscono: quello dei cammini francigeni in Sicilia.

Cosa sono i cammini francigeni?

I cammini francigeni in Sicilia sono dei percorsi storico-culturali e religiosi su trazzere, pubbliche e regie, usate sin dal mondo arcaico per la transumanza e vie di comunicazione che attraversavano l’Isola consentendo il passaggio di eserciti, mercanti, cavalieri e pellegrini. 

Oggi, grazie al prezioso contributo dell’associazione “Amici dei cammini francigeni di Sicilia” , i percorsi  stanno riscuotendo abbastanza successo sia tra i turisti più appassionati che tra i siciliani più curiosi di conoscere la propria terra fino in fondo.

Lo studio e la ricerca storica e archeologica delle strade sono la base delle nostre ricognizioni e dei nostri progetti. Poi viene la prova sul campo e solo alla fine il dialogo con le amministrazioni comunali e regionali che devono custodire ciò che noi in parte colleghiamo  e che appartiene al patrimonio di tutta la Comunità

Dal 2012 i ragazzi dell’associazione hanno cominciato a camminare lungo le tracce che avevano studiato, dando vita a 4 itinerari storici accomunati da 3 elementi: natura, tradizione e accoglienza locale.

I percorsi

cammini francigeni in sicilia

Un insieme di circa 900 km che passa dai paesaggi montani alle valli coltivate a grano dell’interno, fino alle coste calde del Mediterraneo in direzione del porto di Messina. I cammini francigeni in Sicilia toccano diversi punti tra cui Agrigento, Caltanissetta, Palermo e Messina e coinvolge circa tredici comuni che si sono prontamente attrezzati all’accoglienza di pellegrini di ogni tipo passando da ostelli, b&b e parrocchie ad hotel quattro stelle. Avrete anche a disposizione alcune case rimaste sfitte per diversi anni. Ovviamente la via Francigena in Sicilia tocca alcune zone che fino a pochissimo tempo fa erano del tutto sconosciute, sperdute e prive di qualsiasi tipo di collegamento; di conseguenza i proprietari di quelle abitazioni permettono di alloggiarvi a costi irrisori; non parliamo chiaramente delle città, ma di alcuni paesini in provincia.

Esistono quattro percorsi ben definiti: la Via Francigena Fabaria, la Magna via Francigena, la via Francigena Mazarense e la Via Palermo-Messina per le montagne.

La Magna Via Francigena

La più famosa, nonché la più percorsa, è la Magna Via Francigena. Il percorso propone molte più alternative per gli alloggi, è indicato con degli inconfondibili segnavia bianco/rossi ed è anche l’unico dei quattro per il quale è stata sviluppata un’app, fondendo tradizione e modernità. Lungo la strada incontrerete le origini siciliane, la storia e la natura tramite i numerosi Castelli Normanni, l’archeologia, i paesaggi e i campi di grano e di frumento, verrete travolti dal calore tipico di questa terra e allo stesso tempo sarete immersi anche nella cultura gastronomica assaggiando i piatti tipici cucinati da gente del luogo, specialità che variano da paesino a paesino. La Magna Via Francigena ha inoltre a supporto la guida cartacea di Terre di Mezzo, Guida alla Magna Via Francigena, uno strumento veloce per gustarsi il percorso e leggerne tutte le curiosità.

Palermo-Messina per le montagne

Questo percorso attraversa l’intero arco dell’Appennino siculo, dalle cime delle Madonie alle colline degradanti verso il mare dei Peloritani. Questa via è segnalata con tratti bianco/rossi della segnaletica europea e con i pellegrinetti verdi delle Francigene siciliane.

La Via Fabaria

Questa via ingloba una parte della via Selinuntina, da Agrigento a Gela, che diventa così la parte greca di questo percorso di 320 km. Da Gela in poi, fino a Lentini e poi lungo il Simeto fino a Randazzo, si segue la parte normanna del cammino. La segnaletica è ancora in fase di completamento e risulta fruibile principalmente con le tracce GPS a disposizione dei camminatori, scrivendo una mail all’associazione.

La via Mazarense

Anche questa via ingloba parte della via Selinuntina, da Agrigento a Marsala, l’antica Lilybeum nel tratto greco e una parte anche qui, normanna, da Marsala a Palermo, sulle orme della via romana tardo imperiale e delle vie di transumanza storiche della Sicilia occidentale.

La Via Francigena in Sicilia non è un percorso adatto a tutti, ma che si adatta a molti. Per chi non avesse la possibilità di affrontare l’intero cammino, vi è la possibilità di suddividerlo in otto tappe da circa 20 km ciascuna in compagnia delle guide ambientali specializzate in questo settore. Per i tradizionalisti sono sempre attivi i classici percorsi completi a piedi o in bici.

Come equipaggiarsi

La prima cosa da fare è organizzare bene il proprio zaino; evitare quindi cose che pendono facendo sbilanciare la marcia,  sistemare i carichi sistemati in modo saggio e distribuire i pesi lungo lo spazio a disposizione. Per quanto riguarda l’abbigliamento, si consiglia un abbigliamento tecnico, scarpe da trekking, 1 kit per il pronto soccorso, una torcia frontale, un GPS da trekking ed una serie di piccoli accessori che possono essere utili durante il cammino: fiammiferi, ago e filo, fischietto).

Scopri su Sicilying tutti i percorsi naturalistici in Sicilia!

cucina siciliana

Per gli appassionati della buona cucina siciliana

La cucina siciliana è uno degli esempi più ricchi della cucina mediterranea, una delle migliori al mondo ricca di ricette antiche, tramandate di generazione in generazione; per gustare antichi sapori e vivere esperienze culinarie che raccontano di popoli e di civiltà che hanno vissuto sulla bella isola.

Se hai due passioni: la Sicilia e la buona cucina vale la pena di fare un’esperienza turistico/gastronomica.

Molti agriturismi, strutture ricettive o vere e proprie scuole in Sicilia, infatti, offrono la possibilità di passare dei giorni di riposo e relax e seguire le lezioni di cucina tradizionale, sia dolce che salata, con maestri d’eccezione che sveleranno il loro sapere in fatto di cibo e tramanderanno agli ospiti la tradizione gastronomica siciliana.

La pasticceria siciliana a Catania

cucina siciliana

Nel cuore di Catania esistono tantissime proposte per imparare a cucinare i dolci come un vero siciliano. Scoprirete le ultime tendenze della pasticceria siciliana contemporanea oppure tutti i segreti per imparare a cucinare i biscotti della tradizione come il buccellato e le cassatelle col cioccolato, ricotta o con i fichi secchi. Dulcis in fundo, perchè non imparare anche le ricette dei dolci delle feste tradizionali quali Natale, Pasqua e Carnevale?

Visita al mercato e lezione di cucina a Taormina

Taormina non è solo una delle mete più ambite dai turisti di tutto il mondo, ma anche il luogo ideale per imparare a cucinare un tipico pranzo tutto siciliano in uno scenario da favola. Insieme allo chef scoprirete il coloratissimo mercato ed acquisterete tutti gli ingredienti che vi saranno utili. Ecco poi la parte più divertente; mettere le mani in pasta, scoprire profumi, sapori e colori che solo in Sicilia potrete trovare!

Lezione di cucina in un agriturismo nel ragusano

La simpatica signora Nella vi porterà alla scoperta del suo mondo fatto di mestoli, grembiuli e ingredienti genuini in un antico casale, oggi un agriturismo, immerso nel verde della campagna iblea. Come vuole la tradizione ragusana, imparerete a preparare le tipiche scacce, le cassatine di ricotta oppure lo stufato di maiale con salsiccia. Sarà davvero irresistibile!

Scopri tutti i nostri corsi di cucina in Sicilia!

Villa Romana del Casale

La Villa Romana del Casale: la storia del gioiello Unesco al centro della Sicilia

La Villa Romana del Casale, a Piazza Armerina, è probabilmente uno dei siti patrimonio dell’Unesco più famosi di tutta la Sicilia. Si tratta di uno straordinario esempio di architettura tardoantica, un posto unico – si trova in provincia di Enna – e ricco di fascino anche perché la Villa Romana del Casale gode di una storia mai del tutto chiarita. Entrata a far parte del World Cultural Heritage nel 1997, la Villa del Casale è ricoperta di mosaici per 3500 metri quadrati.

Secondo illustri storici dell’arte, i mosaici della cittadina nell’Ennese sono i più belli e i meglio conservati del loro genere. E si vede: i colori ancora vivaci delle tessere, così come le forme perfettamente delineate contribuiscono a dare l’idea di quanto potessero essere sfarzose le dimore della nobiltà romana nell’antichità.

Di chi fosse la Villa Romana del Casale non è ancora chiaro. La datazione della struttura oscilla tra il 320 e il 350 dopo Cristo. Secondo alcuni era di proprietà di un esponente dell’aristocrazia senatoria, forse uno dei prefetti dell’Urbe. Secondo altri, invece, si trattava della casa di tale Massimo Erculeo, un altissimo funzionario, addirittura uno dei quattro reggenti dell’Impero sotto Diocleziano.

Gli scavi per riportare alla luce questa domus latina sono cominciati intorno al 1950. Sono serviti sessant’anni affinché, assieme al lavoro archeologico, fosse concluso anche quello di restauro. Le opere più importanti sono state riportate allo splendore delle origini nel 2012. Oggi gli ambienti che possono essere visitati sono circa una quindicina e includono i punti di maggiore interesse: le terme, l’ingresso monumentale, le stanze padronali e la basilica.

Una curiosità: sul portale di recensioni di viaggi Trip Advisor, com’è ovvio, la Villa Romana del Casale ottiene voti altissimi e fa registrare commenti estremamente positivi. Bisogna però fare attenzione a quelli vecchi di qualche anno. È facile imbattersi nelle opinioni dei turisti che l’hanno visitata prima della fine del restauro, quando buona parte degli spazi erano ancora inaccessibili. Adesso le cose sono cambiate. In meglio.

ORARI E COSTI

Quali sono i costi dei biglietti d’ingresso e gli orari di apertura? I biglietti per visitare il sito archeologico costano 10 euro, ma ogni prima domenica del mese l’accesso è libero. E non è tutto: al prezzo di 14 euro si può comprare il biglietto cumulativo per andare anche al Museo di Aidone, a vedere la celeberrima Venere di Morgantina.

Per quel che riguarda gli orari di apertura, dall’ultima domenica di Ottobre all’ultimo sabato di Marzo si entra tutti i giorni, dalle 9 e le 16. Dall’ultima domenica di Marzo all’ultimo sabato di Ottobre, dalle ore 9:00 fino alle ore 22:30.

Orari e prezzi sono soggetti a cambiamenti, per maggiori informazioni visita il sito ufficiale di Villa Romana del Casale.

Se visitate il sito archeologico non vi fate sfuggire l’opportunità di pranzare in un tipico baglio siciliano: in un monastero del 1300 potrete degustare i prodotti tipici della tradizione siciliana.

cosa vedere in sicilia sud orientale

Itinerari di Sicilia: Sicilia sud orientale, Ragusa Ibla, Modica, e Marina di Ragusa

La Sicilia ha tanto da offrire ai suoi visitatori con i suoi Paesi pittoreschi, le città dal fascino particolare e l’immancabile ospitalità, gentilezza e disponibilità dei siciliani. Curiosi di scoprire cosa vedere in Sicilia sud orientale?

Proveremo a raccontarvi di quella parte della Sicilia situata nella parte sud-orientale in cui si estende la provincia di Ragusa, una terra dalle caratteristiche uniche, capace di stupire il visitatore e conquistarlo, uno splendido paradiso che possiede uno straordinario patrimonio artistico e naturale.

cosa vedere in sicilia sud orientale

Ragusa barocca

Ragusa è infatti la Provincia del Barocco, degli altopiani Iblei, delle spiagge dorate. Località che l’Unesco ha inserito nel sito denominato “Le città barocche della Val di Noto” proclamato Patrimonio dell’Umanità ci sono appunto Ragusa, Scicli, Noto e Modica.

Ragusa, patrimonio dell’Umanità Unesco, è una città che consigliamo di girare a piedi. Con i suoi 74mila abitanti si divide nettamente in 2 parti: Ragusa, la città nuova, costruita dopo il disastroso terremoto del 1693, e Ibla, il nucleo storico distrutto dal terremoto e poi ricostruito. Partendo la nostra visita da Ragusa, dopo aver visto la Cattedrale, si arriva a S.Maria delle Scale. Qui, proseguendo un po’ troviamo Ibla.

Ad Ibla, un territorio colonizzato dai greci di Siracusa, si trovano 42 chiese alcune nascoste, altre non più utilizzate. Le chiese barocche di Santa Maria d’Itria e delle Anime del Purgatorio, il Duomo di S.Giorgio con la Cupola ispirata al Pantheon di Parigi, la Basilica di San Giorgio, costruita sopra un’alta scalinata, la chiesa dei Cappuccini Vecchi con i dipinti del Novelli, la Chiesa di San Giuseppe, la chiesa di San Francesco all’Immacolata: al terremoto ha resistito il portale gotico, la chiesa di San Tommaso ha un prospetto severo, e il fonte battesimale in solenne pietra, le chiese di San Vincenzo Ferreri, dalla cella campanaria arricchita con ceramiche policrome, San Giacomo, e la Chiesa dei Cappuccini dove si conserva il trittico di Pietro Novelli, il Circolo della Conversazione, per finire ai bellissimi giardini Iblei del 1858. Tra i suoi palazzi: Palazzo Bertini, il Palazzo Nicastro, detto della Cancelleria perché ospitò la cancelleria Comunale sino al 1865, il palazzo Cosentini e Donnafugata. A Palazzo Cosentini potrete ammirare i suoi balconi, le sue sculture sardoniche. Dalla salita Commendatore si arriva alla chiesa dei cavalieri di Malta.

Se volete sapere dove dormire a Ragusa Ibla in un posto davvero magico, vi consigliamo un b&b dedicato al gusto del cioccolato! Ognuna delle sue 4 camere porta infatti il nome di una varietà del cacao Criollo, il più antico e raro cacao del mondo e l’arredamento richiama il cioccolato in ogni particolare.

Modica città del cioccolato

Vicina, a circa 15 km da Ragusa si trova Modica, altro Patrimonio dell’Umanità Unesco. La struttura di Modica non è molto differente da quella di Ibla, anche qui il terremoto del 1693 ha distrutto tutto, Castello compreso, e la ricostruzione di questi gioielli barocchi ha reso la città unica. Gli abitanti sono molto cordiali e disponibili.

Modica è conosciuta soprattutto per il cioccolato modicano, particolare per la sua antica lavorazione a freddo. Modica è anche la bellezza dei due Duomi: S. Pietro, S. Giorgio e la Chiesa di S. Giovanni, proseguendo da Corso Umberto si arriva al punto più alto dell’antico quartiere arabo. Qui si trova anche un belvedere che domina tutta la valle. Sull’altro lato della piccola vallata si trova il quartiere ebraico. Luogo che si caratterizza per le scale, i passaggi, le abitazioni scavate nella roccia. E a proposito di grotte, un posto di rilievo occupa la Chiesa Rupestre di S. Nicolò Inferiore. Si tratta di una piccola grotta alla destra del Duomo di S. Pietro dove si trova un’abside rivestita di icone in stile bizantino ed in posizione centrale capeggia il Cristo Pantocratore contenuto da una grande mandorla a cui fanno da cornice gli angeli. Grazie ai lavori di scavo sono stati portati alla luce, a livello del pavimento, una serie di tombe, ancora in gran parte inesplorate.

Un modo originale per visitare Modica? Senza dubbio a bordo di una vecchia 500!

cosa vedere in sicilia sud orientale

Un antico villaggio di pescatori

Marina di Ragusa è storicamente nota come un borgo di pescatori, ma oggi con i suoi due splendidi lungomari, Andrea Doria e Mediterraneo e le sue splendide spiagge ha fatto del turismo balneare il suo punto di forza. Da visitare le spiagge di Puntasecca ,Punta Braccetto, Cava d’Aliga,la riserva naturale di Vendicari e le spiagge fino a Marina di Noto, senza dimenticare Ragusa Ibla, Modica, Scicli e Noto con le loro stupende chiese ed il meraviglioso barocco siciliano.

cosa vedere in sicilia sud orientale

Ultimo consiglio per concludere al meglio questa visita non dimenticate di andare a mangiare le famose “scacce” ragusane, delle focacce con vari tipi di ripieno, dalla ricotta alla salsiccia alle verdure, oltre che i cannoli di ricotta!

etna in inverno

Etna in inverno: equipaggiamenti, escursioni e consigli

La Sicilia, grazie alle sue temperature miti tutto l’anno, è una meta da scegliere non solo d’estate ma anche nel periodo invernale.

E anche in inverno, una delle cose da non perdere è senza dubbio la visita dell’Etna. Come ricoperta da una spolverata di zucchero a velo, l’Etna in inverno si imbianca mostrando tutta la sua maestosità!

Come equipaggiarsi in inverno per visitarla? A quali escursioni prendere parte?

Ecco i nostri consigli di cui puoi far tesoro se hai intenzione di visitare l’Etna in inverno.

Equipaggiamenti

In inverno le temperature sull’Etna (a circa 1900 mt) si aggirano intorno ai 7-8°mentre a quote più elevate (a circa 2900 mt) possono scendere anche sotto lo 0°. Vi consigliamo quindi un abbigliamento tipico da montagna, preferibilmente a strati (quando c’è il sole può anche far caldo!): scarpe da trekking alte, maglia e pantaloni tecnici, giacca a vento, guanti, scalda collo e cappellino. In base alla tipologia di escursione che sceglierete, è consigliabile noleggiare anche i bastoncini da trekking ed il caschetto. Portate con voi uno zainetto e non dimenticate un termos con the caldo, acqua e qualche snack.

Se volete ammirare in diretta la cima dell’Etna innevata o rimanere aggiornati sulle condizioni meteo dell’Etna, vi consigliamo di visitare questo sito.

Dove noleggiare l’attrezzatura? In inverno molti negozietti che si trovano al Rifugio Sapienza chiudono per il riposo stagionale, ma se prendete la funivia, arrivati a 2500 metri è possibile noleggiarle anche in questo periodo!

Cosa fare

L’Etna in inverno offre tante possibilità per godere del paesaggio, sia in solitaria che non.

Sono tantissimi i sentieri da scoprire a bassa quota, tra 1800mt ed i 2200mt. Alcuni esempi? il sentiero Schiena dell’Asino, il sentiero dei Monti Sartorius o il sentiero di Serracozzo. Non bisogna mai sottovalutare però le insidie e le difficoltà che i sentieri di montagna, soprattutto in inverno, possono presentare. Le escursioni in quota provocano troppo spesso incidenti evitabili, a volte per la scarsa conoscenza di alcune semplici regole ed a volte a causa delle neve che spesso ricopre i sentieri rischiando di farvi perdere.

Quello che vi consigliamo è quindi di avvalervi sempre di una guida autorizzata che potrà farvi visitare l’Etna in totale sicurezza.

Nel periodo invernale le escursioni ai crateri sommitali(3340mt) sono limitate dalla presenza della neve, ma comunque possibili in base alle condizioni meteo della giornata e del vulcano.

Qui potrete trovare tutte le informazioni su questo trekking sull’Etna

Qualora le condizioni non fossero ottimali, potrete sempre optare per altre escursioni a quote più basse.

Potrete prendere parte ad un tour in funivia che vi condurrà fino a 2500mt di altezza, e da lì proseguire con un gatto delle nevi fino a 2900metri. Giunti in cima, incontrerete una guida alpina con la quale farete un leggero trekking di circa 20 minuti intorno ai crateri spenti Barbagallo. La durata di questa escursione è di circa 2 ore.

In alternativa, potrete fare un trekking ai crateri del 2002/2003 (circa 2900mt) con una guida esperta guida vulcanologica che vi accompagnerà per tutta la durata dell’escursione e che incontrerete al Rifugio Sapienza. Insieme prenderete la funivia fino a 2500 metri e da lì comincerà il trekking che vi condurrà alla scoperta della maestosa Valle del Bove, dei crateri del 2002/2003 e di un canale di scorrimento lavico, un vero e proprio canyon naturaleformato dallo scorrimento della lava. La durata di questa escursione è di circa 4 ore.

Stazioni sciistiche

L’Etna in inverno permette anche di godere del panorama anche a bordo degli sci!

Esistono due comprensori sciistici, quella del versante Sud (Rifugio Sapienza) e quella del versante Nord (Piano Provenzana) ma negli ultimi anni soltanto quest’ultima è riuscita a far divertire turisti e locali. In genere la stagione sciistica apre tra Dicembre e Febbaio e termine a Marzo.

Cosa c’è di più bello di scendere giù da un vulcano innevato ammirando il mare?

Fuga romantica in Sicilia

Fuga romantica in Sicilia: 5 idee per un weekend da sogno

Che sia la semplice voglia di evadere dalla routine quotidiana o una ricorrenza speciale, una fuga romantica in Sicilia è sempre un’ottima idea per staccare la spina per qualche giorno.

Se siete dei tipi che non si accontentano del classico hotel senza carattere e volete prendere parte ad una vera e propria esperienza di coppia, allora siete nel posto giusto.

Ecco 5 idee di fuga romantica in Sicilia che vi faranno venir subito voglia di fare le valigie!

LA CASA DEL CIOCCOLATO

il cioccolato di modica

Qui vi sentirete un po’ come Charlie quando scoprì di aver trovato il biglietto dorato per accedere nell’impenetrabile fabbrica di cioccolato di Willy Wonka. Questo B&B si trova nella magica Ragusa Ibla e la sua particolarità è che l’arredamento di ogni camera richiama il cioccolato in ogni particolare. Neanche a dirlo, ognuna porta il nome di una varietà del cacao Criollo, il più antico e raro cacao del mondo! Potrete inoltre prendere parte ad un vero e proprio laboratorio di cioccolato modicano per scoprire tutti i segreti di questa antica ricetta.

L’ANTICA VILLA DELL’800 SULL’ETNA

Un tempo era un palmento per la produzione del vino, oggi è uno splendido country boutique hotel tra le verdeggianti campagne ai piedi del vulcano Etna. All’interno, vi sono le “Suite diffuse”, edifici indipendenti all’interno della tenuta, in cui è possibile apprezzare il silenzio e la vera anima del resort. Una fuga romantica in  Sicilia tra vigneti e relax in piscina!

COUNTRY RESORT NELLA SPLENDIDA NOTO

Fuga romantica in Sicilia

Un antico borgo agricolo del XVIII secolo immerso tra agrumeti, ulivi, mandorli e carrubi, oggi un country resort adagiato sulle pendici del Monte Renna. Rilassatevi al sole sulla terrazza panoramica a bordo piscina e in spa, fate una passeggiata lungo i sentieri del resort alla scoperta dei colori e dei profumi della campagna.

IMMERGITI NELLA TRADIZIONALE SICILIANA

Fuga romantica in Sicilia

Questa è una vera propria full immersion nella tradizione siciliana del XX secolo, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato a tanti anni fa. Ogni elemento all’interno delle camere, dai mobili al pavimento, dai lampadari ai quadri, è curato nei minimi particolari.  Il B&B gode inoltre di una terrazza panoramica, dotata di vasca idromassaggio, dalla quale godrete di una vista spettacolare sul litorale Catanese, dove potrete rilassarvi e gustare la vostra colazione.

Provare per credere!

DORMIRE IN UNA ANTICA TONNARA

Fuga romantica in Sicilia

Un soggiorno in una delle tonnare più antiche della Sicilia, situata a 2 km del centro storico di Sciacca, cullati dal rumore delle onde che si infrangono sulla riva del mare. Cosa c’è di meglio?

Secondo alcuni documenti storici, questa struttura risale al 1789 e viene definita “tonnara di ritorno” poiché qui venivano intercettati i tonni che rientravano dal Mediterraneo e che erano “sfuggiti” alla pesca nel loro viaggio di andata. Le camere sono state ricavate dai vecchi magazzini dei pescatori e sono state arredate con stile e con tutti i comfort.

Scopri tutte le altre proposte di fuga romantica in Sicilia su Sicilying.com!

cous cous festival san vito lo capo

Cous Cous Festival San Vito Lo Capo: tutti gli eventi in programma

Un evento gastronomico che ogni anno, dal 1998, attira milioni di visitatori da ogni parte del mondo per confrontarsi su un unico piatto. Stiamo parlando del cous cous festival san vito lo capo, festa di sapori e civiltà che celebra il cous cous, piatto della pace e dell’integrazione.

In programma, dal 20 al 29 Settembre, gare di cous cous tra chef di dieci paesi, cooking show, degustazioni, concerti gratuiti e spettacoli.

Le degustazioni di cous cous

cous cous festival san vito lo capoSaranno almeno 30 le ricette di cous cous, tra carne, pesce o verdure, da assaggiare nelle “case del cous cous” dislocate sul lungomare e tra le vie di San Vito. Senegal, Costa d’Avorio, Tunisia, Marocco e Algeria sono sono alcuni dei paesi che rappresenteranno quest’evento. Il ticket, acquistabile direttamente in loco, ha un costo di 10 € e dà diritto ad 1 piatto di cous cous ed 1 bibita , dalle 12:00 alle 24:00. Qui potrete trovare tutte le informazioni utili.

Il campionato di cous cous

cous cous festival san vito lo capoLa gara di cous cous sarà invece un modo per mettere a confronto le diverse tradizioni di 10 nazioni, ma soprattutto per celebrare l’integrazione tra paesi così diversi tra loro ma uniti dalla cucina. A decretare il paese vincitore sarà una giuria tecnica ed una popolare. Una gara tutta italiana sarà invece il Campionato italiano Bia Cous Cous, che vedrà in competizione sei chef provenienti da tutta Italia per guadagnarsi il titolo.

Gli show cooking

cous cous festival san vito lo capo

Se invece volete vedere all’opera gli chef stellati, potete prendere parte alla preparazione delle ricette, degustare i piatti abbinati ai migliori vini siciliani, soddisfare ogni curiosità e interagire con i protagonisti. Ai cooking show prenderanno parte chef quali l’oste e cuoco siciliano Filippo La Mantia, Andy Luotto, Tony Lo Coco e Sergio Barzetti. Appuntamento anche per i più piccoli che, grazie alla foodblogger Chiara Maci, impareranno qualche ricetta del cous cous.

Intrattenimento


cous cous festival san vito lo capo
Durante il giorno si mangia… e la sera? Sarà un’esplosione di musica, spettacoli e talks show con ospiti prestigiosi. Si alterneranno artisti del calibro di Noemi, Mahmood, Boomdabash e tantissimi altri.

Visita Sicilying.com e scopri tutto ciò che puoi fare vicino San Vito lo Capo!

 

cosa vedere a Sciacca

Itinerari di Sicilia: Cosa vedere (e fare) a Sciacca e dintorni

Gli arabi la chiamarono Saqqah “Valle dei Bagni”. E’ stata l’acqua il principale motivo di attrazione di Sciacca, la “citta delle terme”, celebrata fin da Plutarco e Cicerone. Per la sua particolare stratificazione storica è una delle città più interessanti.

Sciacca porto

La città della pesca

La nostra visita a piedi parte da Piazza Scadaliato, una grande terrazza che offre un magnifico panorama sul porto, famoso per la flotta siciliana per la pesca del pesce azzurro. Il porto di Sciacca è considerato il più importante della Sicilia per la pesca del pesce azzurro,con una flotta di circa 200 pescherecci. Alle sue spalle si sviluppa la città, costruita a forma di anfiteatro e a circa 65 metri sopra il livello del mare.

Chiesa Madre sciacca

Le architetture barocche

La città permette di ammirare architetture del ‘600- ‘700: il chiostro dell’ex Collegio dei Gesuiti e la Chiesa di San Domenico. Vicino troviamo il Duomo di origini normanne e ricostruito nel XVII secolo con la sua facciata barocca incompiuta: conserva al suo interno, in un sarcofago del ‘500, una statua della Madonna della Catena attribuita a Francesco Laurana, ed una fonte battesimale del 1491.

Dal Duomo possiamo andare a visitare corso Vittorio Emanuele, ricco di negozi di artigianato tra cui i famosi oggetti in ceramica, fiancheggiato da Palazzo Arone Tagliavia e più avanti dai resti del Castello dei Luna, edificio del XV secolo purtroppo quasi totalmente distrutto.

Da via Gerardi si arriva a Piazza del Carmine sulla quale affacciano la normanna chiesa del Carmine del 1200, la Porta San Salvatore del ‘500 e la chiesa gotico rinascimentale di Santa Margherita.

Proseguendo incontriamo il Palazzo Petrollo e la Chiesa di San Nicolò La Latina del XII secolo, la più antica di Sciacca ed anche uno degli esempi di arte siculo-bizantina.

Il borgo dello Stazzone

Mi raccomando prima di lasciare Sciacca, non dimenticate di fare un bagno in uno dei mari più belli del mondo. In zona le spiagge più conosciute sono quella a borgo dello Stazzone, popolato di tanti locali tipici, e a Capo San Marco, ricca di scogli o se si ama la sabbia bianca vi consigliamo quella di Sovareto.

Cosa fare a Sciacca e dintorni

cosa vedere a Sciacca

Per chi ha voglia di fare un’escursione, consigliamo di visitare i suoi dintorni a bordo di un quad 450 cc che vi consentirà di scoprirne sia l’hinterland che la costa saccense. Il percorso al 70% in sterrato, parte infatti da Ribera (circa 20 km da Sciacca) e si snoda tra castelli, canyon e sentieri mozzafiato accessibili solo con i quad! Si percorre tutta la selvaggia costa di Piana Grande fino ad arrivare al lungomare di Seccagrande. Attraversando il fiume Magazzolo, vi dirigerete a Borgo Bonsignore, splendida location scelta nel 2015 da Google Camp per una cena esclusiva. A seguire si attraverseranno zone boschive e sottopassi molto suggestivi addentrandovi nel selvaggio entroterra tra campi e sentieri. Il tour ha una durata di 4 ore, al termine del quale degusterete un pranzo o una cena a base di pesce in un ristorante della zona.

Prenota qui quest’esperienza!

cosa fare a Taormina

Cosa fare a Taormina: i “must” da non perdere

Cosa fare a Taormina

Uno dei luoghi più incantevoli del mondo, un centro turistico di gran rilievo sia per le sue bellezze naturali che per il suo patrimonio storico e culturale. Situata a 206 metri di altezza sul Monte Tauro, Taormina offre una vista mozzafiato sul mare e sul vulcano più alto d’Europa, l’Etna.

Se vi capita di trovarvi da queste parti e non sapete cosa fare a Taormina, vi suggeriamo noi i “must” che non dovete assolutamente lasciarvi sfuggire.

PARTECIPARE AD UN EVENTO AL TEATRO ANTICO

cosa fare a Taormina

Gli amanti dell’arte non potranno non visitare il Teatro Antico di Taormina, principale attrazione turistica della cittadina e secondo teatro più grande della Sicilia dopo quello di Siracusa. Difficile non rimanere incantati dallo scenario che offre: sullo sfondo infatti, si ammirano insieme il mar Mediterraneo ed il vulcano.

Ogni anno, il teatro è sede di eventi di ogni tipo; dal teatro ai concerti, dalle cerimonie di premiazione del David di Donatello ai concerti sinfonici, dall’opera lirica al balletto. Nel 2018, sono previsti numerosi eventi prestigiosi, da “Il Lago dei Cigni” del Bolscioj di Mosca al concerto di Sting, di Ornella Vanoni ed infine Taobuk, festival letterario internazionale che ogni anno sceglie un tema attorno al quale vengono organizzati numerosi incontri con autorevoli scrittori, pensatori ed artisti.

RIVIVERE IL CINEMA ITALIANO IN  APE CALESSINO

cosa fare a taormina

Non tutti lo sanno, Taormina, oltre ad essere famosa per il suo Corso Umberto ed il suo Belvedere mozzafiato, è diventata leggenda grazie ai personaggi famosi che l’hanno frequentata. Da David Herbert Lawrence, autore de “L’amante di Lady Chatterly” alla grande icona del cinema Greta Garbo, dallo scrittore Oscar Wilde al pioniere della fotografia Wilhelm Von Gloeden, dall’istrionico Roberto Benigni al regista e attore Carlo Verdone.

A bordo di un Ape Calessino, potrete dunque rivivere la magia e le storie di questi personaggi attraversando i luoghi in cui hanno vissuto e che li hanno ispirati. Un tour panoramico di Taormina, da rivivere come in un vecchio film, scoprendo alcuni dei luoghi più ricchi di storia.

GUSTARE UNA GRANITA AL BAM BAR

cosa fare a Taormina

Non si può venire in Sicilia e non assaggiare la famosa granita! Per gli amanti del cibo dunque, la meta ideale sarà invece il Bam Bar, uno dei locali più famosi di Taormina dove poter gustare un’ottima granita siciliana con brioche. Non esiste cantante, attore o star di hollywood che non sia passato da li per gustare una granita alle mandorle e scattare una foto con il proprietario Saretto.

FARE UNA PASSEGGIATA AD ISOLA BELLAcosa fare a Taormina

Con un breve viaggio in funivia potrete raggiungere Isola Bella, piccolo e rigoglioso isolotto che a volte, a causa della marea, si unisce alla terraferma con una lingua di sabbia rendendola una penisola. Sull’isolotto si trovano piante tropicali di grande valore che, mischiandosi con la vegetazione mediterranea presente sull’isola, formano uno scenario unico al mondo. Potrete dunque raggiungere l’isola a piedi, o in caso di alta marea, a nuoto!

PARTECIPARE AD UN TOUR IN QUAD

cosa fare a Taormina

A chi preferisce avventurarsi in una escursione, consigliamo di partecipare ad un entusiasmante tour in quad durante cui si raggiungono i punti più panoramici di Taormina, Isola Bella, Montevenere e Castelmola. Si parte dal centro di Taormina alla volta del Santuario della Madonna della Rocca e si prosegue, su sentieri off road, nell’entroterra taorminese percorrendo strade panoramiche.

Giunti all’altezza della “grotta naturale”, ammirerete uno scenario molto suggestivo, che va dalla Costa Calabra fino al Monte Etna, il Teatro Antico di Taormina, il Castello dei Saraceni e Castelmola. Boschi fitti di vegetazione, sentieri inesplorati e panorami mozzafiato faranno da sfondo a questa indimenticabile avventura. Riprenderete il viaggio verso lo stupendo borgo di Castelmola Comincerete quindi la discesa verso Taormina, dove si farà un interessante tour a piedi della città, fino a giungere a Piazza Belvedere, da cui si può godere di una spettacolare vista di Isola Bella.