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Autore: Carmelo Indelicato

sport in sicilia

Sport in Sicilia: le attività sportive da vivere in vacanza

Sfatiamo un luogo comune: la Sicilia non è solo spiaggia, mare e relax, offre infatti tantissime esperienze anche alle personalità più dinamiche ed avventurose, ovvero coloro che rientrano in quella categoria di turismo definito “attivo”. Il turismo attivo implica una fruizione turistica del territorio che non sia pura osservazione ma un impegno appunto attivo da parte del fruitore. Se dunque amate viaggiare e volete scoprire la Sicilia senza però rinunciare alla vostra più grande passione, non perdetevi i nostri consigli per organizzare una vera e propria vacanza sport in Sicilia.

Abbiamo raccolto alcuni degli sport in Sicilia più praticati per gli amanti del mare o della montagna (o di entrambe!).

Agli amanti della montagna, l’isola offre numerosi percorsi naturalistici tutti da scoprire in sella ad una mountain bike oppure a piedi.

Cosa c’è di più unico di un’ escursione sull’Etna in bici, sul vulcano attivo più alto d’Europa? Esiste un percorso denominato Pista Altomontana posto ad una quota media di circa 1700 m sul livello del mare, che disegna quasi un semicerchio attorno all’Etna dal versante Sud-Ovest fino a quello Nord-Est. Questo percorso consente a chi lo percorre di immergersi completamente nella natura e nella storia del vulcano, in un susseguirsi di emozioni tra i boschi di pini, abeti, castagni, colate laviche e paesaggi mozzafiato.

Se alla sport volete combinare anche un po di cultura, nella parte orientale dell’isola, potete provare un giro della Val di Noto in bici, nei luoghi inseriti dall’UNESCO nel 2003 come Patrimonio dell’Umanità. Al seguito di una guida sportiva, si attraversano le località di Piazza Armerina, Caltagirone, Ragusa, Pozzallo, Portopalo di Capo Passero, sino a raggiungere la città di Siracusa, tutto rigorosamente in bici.

Per gli amanti della natura e dell’escursionismo vi è davvero l’imbarazzo della scelta. Due zone che si prestano a questo tipo di attività sono quelle dei Monti Nebrodi e dell’Etna. Un’escursione nel Parco dei Nebrodi è un esperienza unica. I Monti Nebrodi insieme ai Peloritani sono delle aree di interesse naturalistico, paesaggistico e storico ove è possibile ammirare le Rocche dell’Argimusco, tra giganteschi megaliti di differenti forme generate dall’erosione della pioggia ed in parte scolpiti dall’uomo in era preistorica.  Se siete particolarmente coraggiosi, non potete lasciarvi sfuggire l’ascesa ai Crateri Sommitali dell’Etna (3300 mt), area nodale dell’attività vulcanica attraverso cui si esplica la persistente attività del vulcano. Questo trekking si effettua esclusivamente con guide vulcanologiche autorizzate. Da lassù, la vista è davvero incredibile.

Gli amanti degli sport d’acqua, potranno scegliere di fare Surf, Windsurf o Kitesurf in spot davvero suggestivi come la Riserva Naturale dello Stagnone, il miglior posto dove fare kitesurf a Trapani, meraviglioso connubio di natura, storia e azione umana che si sono fusi insieme creando un paesaggio unico e mozzafiato. Il nome della riserva deriva dal fatto che l’ampio tratto di mare interessato è separato dal resto del Mediterraneo grazie ad un grande scoglio naturale, l’Isola Grande, che rende le sue acque placide e tranquille. Un’attività molto particolare è il Flyboard in Sicilia,  che è possibile provare a Trapani o nella splendida baia di Taormina. Consiste di una piccola tavola per i piedi, nella quale sono innestati degli speciali stivali che ricevono la spinta derivante dalla pressione dell’acqua attraverso un lungo tubo collegato ad una moto d’acqua . La sensazione che regala è quella di volare letteralmente sull’acqua.

La Sicilia è questo e molto altro, scoprite tutte le attività di sport in Sicilia che fanno per voi!

Pasqua in Sicilia: gli eventi e le sagre da non perdere

La Pasqua in Sicilia ha da sempre suscitato in tutto il territorio un’intensa partecipazione popolare, sia nelle grandi città che nei più piccoli centri dell’isola.

Durante la Settimana Santa infatti, sono tantissime le rappresentazioni e processioni che vengono organizzate per commemorare la Passione, la Morte e la Ressurrezione di Gesù Cristo, curate in ogni piccolo dettaglio per dare espressione agli autentici sentimenti religiosi condivisi da tutti coloro che vi prendono parte. In alcune località le celebrazioni assumono una tale spettacolarità e teatralità da creare una vera e propria atmosfera di dramma e di dolore alla quale è impossibile sottrarsi.

Quali sono gli eventi da non perdere assolutamente nel periodo di pasqua in Sicilia?

Abbiamo raccolto alcune delle manifestazioni più interessanti e suggestive che vengono organizzate in Sicilia e che ogni anno attirano fedeli e curiosi da ogni parte.

A Scicli, il giorno di pasqua, viene festeggiata la “Festa dell’Uomo Vivo” attraverso una processione durante la quale la statua colma di fiori di Gesù Cristo, chiamato affettuosamente “u Gioia”, viene portata dai giovani per le vie della città e fatta ondeggiare in ogni direzione, in un clima di grande entusiasmo e di gioia manifestate da tutti i partecipanti.

Se vi trovate da quelle parti, potreste approfittarne e scegliere una tra le aziende vinicole a Ragusa e degustare degli ottimi vini Nero d’Avola che vengono prodotti in azienda.

Altro evento da non perdere è a Palermo, dove si susseguono spettacolari processioni del dramma doloroso di Cristo Morto. Le più importanti sono quattro: quella dei Cocchieri, della Confraternita di Maria SS. Addolorata, della Soledad e dei Cassari. Molto emozionante e tradizionale è quella della chiesa di Santa Caterina, organizzata a Partano (Palermo), dove la mattina del sabato si svolge la Sacra Rappresentazione della passione di Gesù Cristo. Potreste approfittarne anche per una visita guidata di Palermo attraverso un entusiasmante walking tour alla scoperta dei tesori nascosti della città.

A Trapani si svolge una delle più antiche e lunghe manifestazioni religiose d’Italia, rappresentata da quasi 400 anni fino ai giorni nostri. Si svolge dalle ore 14 del Venerdì Santo e si protrae per quasi ventiquattro ore, sino al sabato. I Sacri gruppi dei Misteri, venti raffigurazioni artistiche della Passione e Morte di Cristo, percorrono gran parte delle vie della città siciliana, in uno spettacolo di luci, suoni, colori ed emozioni.

In una terra dove il cibo è uno dei principali protagonisti, la Pasqua non poteva che essere celebrata anche dal punto di vista gastronomico attraverso una serie di preparazioni rievocative della ricorrenza: a Favara, ad esempio, durante il periodo pasquale, si svolge la “Sagra dell’Agnello Pasquale”, dedicata al dolce tipico di pasta di mandola farcito di pistacchio, a forma di Agnello. Quest’evento attira ogni anno visitatori e turisti da ogni parte d’Italia. Se cercate un luogo tranquillo ed immerso nella natura dove mangiare ad Agrigento, vi consigliamo un’azienda agricola presso cui i piatti vengono preparati esclusivamente con prodotti tipici locali.

Ad Aragona invece, in provincia di Agrigento, si volge la “Sagra du Taganu” tipica festa popolare dal grande significato religioso che trova nel cibo caratteristico della zona il suo simbolo celebrativo. Il Taganu è infatti una specialità culinaria a base di carne, pasta e tuma, il cui nome deriva dal tegame nel quale veniva anticamente cucinato.

Non perdete questi immancabili eventi per vivere un’insolita Pasqua in Sicilia!

Natale in Sicilia: Palermo

Itinerario Natalizio in Sicilia

La Sicilia è un’isola che attira numerosi turisti soprattutto nei mesi estivi, grazie al suo meraviglioso ed inconfondibile mare. Perché non scoprirla anche d’inverno, magari durante il periodo di Natale? Vi proponiamo qui un itinerario da Trapani a Palermo, tra panettoni, presepi e villaggi di Natale, per entrare nella vera atmosfera natalizia e scoprire come si vive il Natale in Sicilia.
Esistono tanti modi per spostarsi tra questi luoghi ma senza dubbio il modo migliore per vivere più intensamente ed in totale libertà la vostra esperienza è noleggiare un’auto all’aeroporto di Trapani.
Inizia la scoperta del Natale in Sicilia! 
Trapani: Situata nella parte occidentale della Sicilia, Trapani è famosa, oltre che per le sue spiagge bianche, per le cosiddette “cento chiese”, gli edifici barocchi, i castelli e le cattedrali che invadono il centro storico. Nel periodo di Natale, vengono organizzate diverse iniziative culturali: la celebre Mostra di presepi in corallo, oro e pietre preziose, il Presepe Vivente ambientato in un piccolo nugolo di umili case, sfilate musicali e mercatini di Natale per le vie del centro storico, concerti ed animazione nelle frazioni e nei quartieri. 
Erice: Seconda tappa dell’itinerario natalizio, è Erice, piccolo borgo situato a 750 metri di altezza sul monte che porta lo stesso nome. Nel periodo di Natale, le due piazze principali, Piazza Umberto e Piazza san Giuliano, si riempiono di particolari Mercatini di Natale caratterizzati da Rievocazioni Medioevali
Custonaci: La terza tappa sarà Custonaci piccola cittadina tra Trapani e San Vito lo Capo che si affaccia sul golfo più suggestivo e caratteristico della zona, Cornino. In questo luogo, l’aria natalizia si respira grazie ai concerti, ai mercatini e soprattutto al presepe vivente di Grotta Mangiapane, composto da 160 interpreti tra artigiani-artisti provenienti dall’intera Sicilia e maestranze contadine e figuranti locali, nonché da numerose comparse. 
Palermo: Ultima tappa del vostro tour natalizio sarà Palermo, splendida città della quale non si può rimanere affascinati. Durante il periodo di Natale, si riempie di eventi, tra i quali concerti itineranti di zampognari e di musica classica, mostre, giochi per bambini, spettacoli, laboratori, villaggi di Natale, mercati, rassegne culinarie o l’immancabile presepe vivente.

low cost sicilia

Tre itinerari low cost alla scoperta della Sicilia

Con la collaborazione dei migliori esperti del settore, ti proponiamo tre esperienze low cost Sicilia per vivere i weekend di primavera insieme ai tuoi amici.

Insieme a Citymap e ai professionisti di Etna Walk eAlcantara Escursioni  vi proponiamo tre itinerari dove potrai fotografare panorami mozzafiato, degustare pregiati vini e sfidarti con chi vuoi in una passeggiata… a bordo dei quad!

Ecco gli appuntamenti:

15 maggio – Fototrekking sull’Etna

29 maggio – Degustazione in cantina

12 giugno – Giro in quad sul vulcano

  1. Foto trekking sull’Etna (15 maggio)

Per tutti gli appassionati di fotografia paesaggistica e gli amanti della natura, Sicilying e CityMap, in collaborazione con le guide professioniste di Etna Walk, vi propongono un trekking alternativo alla scoperta del versante nord dell’Etna. Le nostre guide vi faranno scoprire alcune delle più scenografiche colate laviche avvenute sull’Etna negli ultimi anni, luoghi ideali per scattare straordinarie istantanee di un contesto naturale e paesaggistico unico al mondo.

Dove ci vediamo? Piano Provenzana (alla base della seggiovia), il 15 maggio 2016, dalle 9:00 alle 13:00. A seguire pranzo “arrusti e mancia” (opzionale e su richiesta).

Cosa serve? Scarpe da trekking obbligatorie (su richiesta è possibile noleggiarle al costo di 5 €), abbigliamento comodo e a strati, acqua e uno spuntino.

Livello di difficoltà: medio

Punti di interesse: Monte Nero, la frattura eruttiva del 1923, la colata lavica del 2002, Monte Cacciatore e Monte Frumento.

Quanto costa? 10 € a persona, 9 € a persona per il pranzo (opzionale).

Come prenotare? Scrivi a [email protected] o chiama al 377 7033073 / 095 2265853

  1. Degustazione enologica in cantina (29 maggio)

Se siete appassionati di vino o semplicemente volete scoprire le incredibili sfumature che questo prodotto può avere, scegliete di passare una piacevole domenica in una cantina siciliana. Il breve tour, della durata di un’ora e mezza, vi farà conoscere i segreti e la storia della vinificazione degustando vini selezionati accompagnati da prodotti tipici siciliani.

Dove ci vediamo? Il 29 maggio, appuntamento alle 11:00 in una misteriosa cantina: a breve ti sveleremo dove.

Cosa serve? Una buona compagnia, un calice di vino da riempire e riempire. Tutto il tuo appetito.

Quanto costa? 25 € a persona comprensivi di degustazioni di vini, buffet e tour in cantina.

Come prenotare? Scrivi a [email protected] o chiama al 377 7033073 / 095 2265853

  1. Giro in quad sul vulcano (12 giugno)

Godetevi un tour in quad tra Etna e nebrodi.

Guidati da uno staff amichevole e professionale, affronterete un percorso che dalle Gole dell’Alcantara, attraverso una strada sterrata in direzione Francavilla Di Sicilia, vi porterà alla scoperta di un territorio incontaminato e di un suggestivo panorama. Alla fine del tour sarà offerto a tutti i partecipanti un pranzo a base di prodotti tipici e una pausa di benessere in piscina,

Dove ci vediamo? Il 12 giugno dalle ore 10:00 presso il B&B Le Oreadi a Francavilla di Sicilia (ME).

Cosa serve? Scarpe chiuse (possibilmente scarpe da ginnastica), k-way e giacca a vento. Eventuale ricambio dopo il tour in quad.

Punti di interesse: Le gole dell’Alcantara, Francavilla di Sicilia, il Convento dei Frati Cappuccini e il locale Antiquarium, nel quale sono conservati reperti archeologici risalenti all’età classica.

Quanto costa? 24 € a persona per il giro in quad, 24 € a persona per il pranzo (opzionale e comprensivo di primo, secondo, contorno, dolce, caffè e bevanda).

Come prenotare? Scrivi a [email protected] o chiama al 377 7033073 / 095 2265853

Parco dei Nebrodi

Parco dei Nebrodi e delle Madonie: cosa visitare e i percorsi migliori

Hai mai pensato di scoprire i luoghi più inesplorati della Sicilia? Vieni con noi e ti porteremo ad esplorare il Parco dei Nebrodi tra le località più affascinanti e pittoresche dell’interno della Sicilia!

L’isola è uno scrigno di tesori naturali tutti da scoprire, non solo lungo le coste: inoltriamoci nelle zone più montane della regione.

L’ultima propaggine meridionale degli Appennini raccoglie i Monti Nebrodi e i Peloritani ad est, il Parco delle Madonie ad ovest. Il Parco dei Nebrodi, istituito nel 1993, preserva l’area boschiva più estesa della Sicilia ed è il posto ideale per questo tipo di immersioni nella natura. A settentrione si estende fino al Mar Tirreno, sul versante meridionale raggiunge il Monte Etna in un’area di grande fascino segnata dal Fiume Alcantara e dall’alto corso del Simeto. Il paesaggio è arricchito di corsi d’acqua e laghetti, oltre che da una flora e una fauna estremamente varie.

All’interno del Parco dei Nebrodi percorsi di varie difficoltà ti permetteranno di vivere una giornata alternativa alla scoperta di una Sicilia diversa.

Parco dei Nebrodi

Se siete amanti del trekking non potete perdervi il percorso che conduce fino alle Rocche del Crasto. Grande formazione rocciosa dell’era mesozoica con un paesaggio molto suggestivo costituito da formazioni rocciose di strabilianti colori cristallini grigi e lucenti o ancora da calcari dolomitici bianchi e rosa, spesso con sfumature verdi e rosse, situate a ridosso dei centri abitati di Longi, San Marco d’Alunzio e Alcara Li Fusi.  Se hai a disposizione due giorni puoi continuare il percorso trekking visitando anche le Cascate del Catafurco dove le acque del torrente San Basilio precipitano fragorosamente da un salto di rocce calcaree. Il paesaggio si estende in una tavolozza di sfumature: coltivazioni, prati aridi e bianchi calcari che nel periodo primaverile si costellano di una grande varietà di fiori, colori, aromi. Se vi state chiedendo del Parco dei Nebrodi cosa visitare, non esitate: lasciatevi incantare da questa natura rigogliosa e variegata di orchidee, anemoni, primule, ciclamini, ma anche macchie di ginestra e di leccio, arroccate in piccole spaccature di costoni e rupi. Numerose anche le specie animali che si possono ammirare con un’abile osservazione: estremamente ricca in particolare la presenza di rapaci (falco, sparviero, aquila reale).

Parco dei Nebrodi

Un itinerario più classico è quello che risale la dorsale dei Nebrodi: via principale del parco, che da Serra Merio, comune di Mistretta, conduce a Portella Dagara nel comune di Floresta. Lo scenario che troverete davanti è quello di una natura incontaminata dominata da boschi di querce e faggi, pregevoli zone umide, deliziosi laghetti e spettacolari punti panoramici.

Avete poco tempo e volete solo il meglio? Scegliete il sentiero delle sorgenti: un itinerario che, per la sua bellezza, per la presenza d’acqua e per la natura meravigliosa e rigogliosa nel quale è immerso, si è guadagnato l’appellativo di sentiero più bello del parco dei Nebrodi.

Può essere percorso esclusivamente a piedi da ragazzi o adulti con un minimo di allenamento; il percorso è arricchito inoltre da diverse varianti, alcune delle quali percorribili in mountain-bike.

All’interno del parco dei Nebrodi aree attrezzate sono disponibili per una breve sosta di ristoro. I vari percorsi limitrofi, anche se in apparenza impegnativi alla partenza, non presentano grandi difficoltà e si svolgono tutti in sentieri agevoli e dotati di tabelle segnaletiche. Venite a scoprire il Parco dei Nebrodi . Cartina alla mano scarpe comode e pronti a partire!

Ma non solo aree picnic: all’interno del parco dei Nebrodi agriturismo è sinonimo di tradizione culinaria ricca di gusto e di passione per il cibo. Se sei un tipo che ama la cucina e le ricette tipiche locali allora fermati nei comuni del Parco dei Nebrodi (tra cui la celebre Bronte) e non perderti le produzioni caratteristiche del parco, dall’olio di oliva al miele, dalle nocciole al pistacchio, dai funghi alle melanzane!

Parco dei Nebrodi

Al limitare dei Nebrodi si trova infine il Parco dell’Alcantara, parco botanico e geologico situato a Motta Camasta: un contesto imperdibile per tutti gli amanti della natura e dell’avventura! Presso le Gole dell’Alcantara potrete infatti dedicarvi a sport come il trekking fluviale o il body rafting 

Esperienze ricche di adrenalina che non dimenticherai facilmente!

monastero dei benedettini catania

I Benedettini di Catania: il 2°monastero più grande d’Europa

A pochi passi dal Duomo di Catania, si trova il Monastero dei Benedettini, un luogo che narra attraverso le sue diverse stratificazioni la storia della città etnea e delle calamità naturali che l’hanno colpita.

Il plesso monastico, viene fondato nel 1558. L’impianto originario, di cui si conserva oggi integro il piano interrato che conserva alcuni impianti e mosaici di epoca romana perfettamente visibili grazie ad un sistema di strutture sospese e il chiostro di ponente (definito dei Marmi, per via del colonnato e della fontana quadrilobata in marmo bianco di Carrara) viene sconvolto dalla colata lavica del 1669 prima e dal terremoto del 1693 dopo.

A seguito di questa catastrofe che colpì la Sicilia orientale il complesso viene ampliato, divenendo così il 2° monastero benedettino per grandezza in Europa.

Attualmente il Monastero dei Benedettini presenta due chiostri, il più antico a Ponente e il più moderno a Levante, contraddistinto dal giardino interno e dal Caffeaos in stile eclettico.

Dal secondo piano attraversando i lunghi corridoi labirintici, si giunge al giardino pensile del noviziato costruito sul banco lavico del 1669. Proseguendo per il corridoio dell’orologio, gli armonici corpi dell’architetto siciliano Vaccarini raccontano la vita diurna e collettiva dell’ordine cassinese: una grande sala circolare, il neoclassico Antirefettorio, introduce il visitatore al Refettorio Grande, oggi aula magna della già Facoltà di Lettere e Filosofia. La sala ellittica è pavimentata con vivaci ceramiche, i monaci benedettini avevano scelto le fabbriche di Vietri.

Le Cucine del cenobio, annesse alla sontuosa sala da pranzo, presentano un’edicola centrale finemente decorata con ceramiche vivacissime che aveva funzione di piano cottura. Al piano sottostante, Vaccarini realizza la nuova cantina direttamente sul banco lavico del 1669. Il fascino di questo ambiente è dovuto alla massiccia presenza della pietra lavica, che si insinua con le sue sculture spontanee tra archi, pilastri, attorno all’altissimo pozzo. Il prospetto incompiuto dell’ annessa Chiesa di San Nicolò l’Arena si staglia a contrasto del carnevale di putti, mostruosi mascheroni, cariatidi dalle curve generose delle facciate principali del Monastero.

Scopri i nostri corsi di cucina nel monastero dei benedettini a Catania.

pistacchio di bronte

Sagra del pistacchio di Bronte

La Sagra del pistacchio di Bronte, giunta ormai alla XXVI edizione. Quest’anno il primo appuntamento si è avuto dal 27 al 29 Settembre, il prossimo si svolgerà dal 4 al 6 ottobre.Durante la Sagra, a contorno degli immancabili stand gastronomici e dei prodotti tipici, ci saranno diverse iniziative musicali, esibizioni di bande, di gruppi emergenti e serate danzanti in piazza; mostre di pittura; animazione per bambini.

https://www.comune.bronte.ct.it/

Sono state anche organizzate delle interessanti visite guidate che permettono di conoscere gli aspetti artistici, culturali e naturalistici che caratterizzano il territorio di Bronte.

La Sagra promuove lo squisito frutto verde che cresce alle pendici dell’Etna. La Sicilia è l’unica regione italiana dove si produce il pistacchio e la gran parte di questa produzione è concentrata proprio nelle campagne che circondano il paese.Il pistacchio, già conosciuto dai greci e dai romani, è entrato a far parte delle coltivazioni agricole in Sicilia solo grazie agli Arabi che hanno scoperto che sul territorio di Bronte la pianta su cui inserire l’innesto, cioè il terebinto, cresceva spontaneamente anche sui terreni rocciosi.L’ambiente di coltivazione va dai 300 ai 900 metri sul livello del mare dato che si tratta di una pianta che si adatta ad ambienti difficili come i terreni lavici brontesi, dove non cresce nient’altro se non la ginestra.Sono proprio le caratteristiche del terreno su cui cresce il pistacchio di Bronte a conferirgli quelle caratteristiche organolettiche che lo distinguo da altri prodotti analoghi e lo rendono particolarmente pregiato e ricercato per il suo sapore aromatico e gradevole. Diversi sono gli usi che se ne possono fare. Fino a qualche anno addietro era universalmente conosciuto perché veniva usato per insaporire la mortadella, ma da quando ne è stata fatta un’accorta opera di promozione, che ha portato al riconoscimento del marchio DOP, lo si conosce perché viene utilizzato in gelateria, in pasticceria, per la produzione di paste di pistacchio, di fillette al pistacchio (la filletta è un altro dolce tipico brontese fatto con farina, zucchero e uova e se si vuole l’aggiunta di granella di pistacchi), e della classica torta al pistacchio; recentemente viene prodotta anche una crema spalmabile che fa invidia alla più classica nutella.In cucina viene usato per aromatizzare e insaporire molte vivande come il pesto di pistacchio e un particolare tipo di salsiccia.

vacanza a Bronte

Il comune di Bronte

Vacanza a Bronte. Il Comune di Bronte con il suo territorio di 24.990 ettari è situato sopra un pendio lavico della zona nord-ovest dell’Etna da cui domina la valle del Simeto.

Da qualunque parte si volga lo sguardo si offrono all’osservatore le immagini della variegata campagna siciliana.Il territorio di Bronte è caratterizzato da una vasta gamma di produzioni agricole fra cui olive, fichi d’India, mandorle, castagne, nocciole, uva, pere, pesche e pistacchi che convivono su un suolo contraddistinto da terre vulcaniche e argillose.

I primi abitanti del territorio di Bronte, intorno al X a.C., furono i Sicani a cui seguirono i Siculi. Le testimonianze della loro presenza sono custodite dal massiccio roccioso di monte Bolo e dal suo cosiddetto “castello“, che domina dall’alto gran parte della regione circostante. Di seguito si hanno testimonianze della presenza di cartaginesi, siracusani, mamertini e romani.
Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente e quindi la nascita dell’Impero Romano d’Oriente, a Bronte si registra una significativa presenza bizantina.In seguito il territorio fu occupato dagli Arabi tra il VII e VIII sec d.C., attratti anche dalla ricchissima produzione agricola. Anche se la dominazione araba potrebbe apparire una tirannia, Bronte ne ha tratto molti vantaggi soprattutto con la conoscenza di nuove tecniche nell’agricoltura, come, per esempio, l’innesto del pistacchio del terebinto.
Durante le guerre che portarono all’espulsione degli Arabi molto importante fu la battaglia vinta dal generale cristiano Giorgio Maniace che si svolse proprio nella pianura dove prende forma il fiume Simeto e che diede il nome alla località ancora oggi esistente.Dopo la riconquista normanna e nei secoli seguenti il territorio di Bronte visse le vicende del Regno delle Due Sicilie.Nel 1535 venne emanato da Carlo V l’atto di costituzione del Comune di Bronte riunendo 24 casali preesistenti in un’unica università che denominò “Bronte”.Durante la dominazione borbonica, il 10 ottobre 1799, il re di Napoli Ferdinando IV donò l’abbazia di Maniace, con l’annesso territorio, all’ammiraglio inglese Orazio Nelson, nominandolo “Duca di Bronte”, quale ricompensa per l’aiuto ricevuto nella repressione della Repubblica Partenopea.
Durante il Risorgimento, nei primi giorni di Agosto del 1860, il paese fu protagonista dei cosiddetti ‘Fatti di Bronte’, in quanto i contini interpretarono male la spedizione di Garibaldi pensando che si sarebbe preceduto alla divisone dei terreni dei grandi latifondi. Gli avvenimenti si conclusero con un processo sommario e la fucilazione di alcuni dei protagonisti voluta dal generale garibaldino Nino Bixio.Giovanni Verga scrisse la novella ‘Libertà’ ispirata appunto a questi avvenimenti.

Scopri i nostri tour dell’Etna.

feste e sagre in sicilia

Feste e Sagre in Sicilia: L’ottobrata a Zafferana etnea

Tra le feste e sagre in Sicilia, ogni anno nel mese di ottobre, a Zafferana-Etnea (CT), tutte le domeniche si svolge l’Ottobrata, Mostra-mercato dei prodotti tipici dell’Etna, ormai giunta alla XXXVII edizione.

Ottobrata a Zafferana

Ogni domenica è dedicata a un prodotto agricolo caratteristico della zona che arriva sul mercato nel mese di ottobre, fra questi ci sono le mele, le castagne, i funghi, il miele e il vino.

Sulle bancarelle disseminate lungo la strada principale del paese si possono degustare i prodotti locali e partecipare alle numerose sagre. Durante la manifestazione si possono ammirare anche le esposizioni dei prodotti artigianali e gli stand dove gli artigiani mostrano dal vivo i processi di lavorazione delle antiche arti e dei vecchi mestieri.

Origini della festa

L’Ottobrata nasce all’inizio degli anni Ottanta sotto forma di semplice mostra-mercato di prodotti tipici, per poi trasformarsi in una manifestazione ancora più complessa, capace di attirare migliaia di visitatori provenienti da tutta la Sicilia e non solo. Anche nelle botteghe e nelle vetrine saranno esposti prodotti creati dagli artigiani siciliani mentre in alcuni locali attrezzati si terranno eventi culturali come ad esempio mostre di fotografia ed esposizioni di pittura.

Anche il cibo sarà uno dei protagonisti con degustazioni di piatti tipici siciliani, con uno spazio dedicato al cibo per i celiaci; Slow Food Sicilia organizzerà, presso la villa Comunale, laboratori e teatro del gusto, metterà in mostra alcuni presidi siciliani di Slow Food e gestirà spazi dedicati all’enoteca e al cibo di strada.

Lungo le vie e le piazze del Paese si esibiranno artisti di strada, bande della zona e gruppi folkloristici per creare una magica atmosfera di festa e accoglienza per tutti i visitatori dell’Ottobrata.

Inoltre per chi vuole sono state anche organizzate delle interessanti visite guidate sull’Etna fra cui una passeggiata sulla Schiena dell’Asino, una escursione dentro la Valle del Bove, una camminata verso Val Calanna, teatro dell’ultima eruzione che ha minacciato Zafferana e infine una ascensione al Monte Zoccolaro.

Alla sera mentre si continuerà a camminare lungo le strade e si continuerà a mangiare si esibiranno dei gruppi emergenti di musica pop, jazz e rock che animeranno la serata.

Tour Sicilia

Le grotte vulcaniche dell’Etna

L’Etna non è famosa solo per le bellezze che sono immediatamente visibili, come i crateri, le colate laviche, i paesaggi e i boschi ma anche per le innumerevoli grotte che attraversano il suo sottosuolo.

Le grotte vulcaniche hanno delle caratteristiche del tutto particolari che le rendono uniche dato che si formano nel corso delle eruzioni. Esistono, infatti, due diversi tipi di grotte nel vulcano: i tunnel lavici, denominati anche ‘grotte di scorrimento’ che servono a far defluire la lava quando appunto si ‘ingrotta’ e scorre sotto terra.

L’altro tipo di grotta è detto ‘grotta in frattura’ che si crea in seguito a dei crolli che si verificano sui terreni lavici. Le grotte di scorrimento hanno un andamento prevalentemente orizzontale, con pendenze lievi e con uno sviluppo che può raggiungere diverse centinaia di metri per cui, in genere, sono facilmente percorribili soprattutto quando hanno un’altezza sufficiente.


Durante il percorso si possono osservare formazioni di stalattiti, striature causate dal passaggio della lava, sezioni dalle forme più strane, forme di vita animale e vegetale del tutto particolari.
Le grotte in frattura hanno invece un andamento verticale e quindi per essere esplorate hanno il bisogno di apposite attrezzature speleologiche.
Inoltre dopo l’eruzione del 1983 si è scoperto che, nella prima fase della loro formazione si possono formare stalattiti e stalagmiti fantasticamente colorate da incrostazioni di sali minerali che però evaporano man mano che l’interno della grotta si raffredda.Le grotte vulcaniche conosciute in questo momento sono più di duecento e se ne continuano a scoprire.

Alcune di queste grotte esistono sin dai tempi antichi, come hanno dimostrato gli speleologi scoprendo dei reperti archeologici, il che fa pensare che siano stati utilizzate come abitazione o come luogo di sepoltura.

La maggior parte delle grotte si trovano a quote medio-alte ma ne esistono alcune anche in prossimità della città di Catania ad esempio nella zone di S. Giovanni Galermo, Canalicchio e di San Gregorio.Le grotte d’alta quota più famose e più facilmente visitabili sono la grotta dei lamponi e la grotta del gelo.

Scopri la nostra offerta di speleologia sull’Etna!